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Alternativa erboristica per la prevenzione e trattamento di colesterolo e malattie cardiovascolari ... Stampa E-mail

CARCIOFO ( CYNARA CARDUNCULUS):: alternativa non farmacologica per la prevenzione ed il trattamento delle iperlipidemie

 

Le malattie cardiovascolari rappresentano oggi una delle principali cause di morbilità e mortalità nel mondo occidentale .

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha stimato che , nella popolazione generale , l’8% circa delle malattie più diffuse nei paesi industrializzati è dovuto all’aumento dei livelli plasmatici di colesterolo e che il 60% delle cardiopatie coronariche è dovuta a livelli di colesterolo totale nel sangue superiori a 200mg/dl , valore bordeline , superato il quale aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari . Elevati livelli di colesterolo totale  nel sangue ed in modo particolare della frazione legata alle lipoproteine a bassa densità ( colesterolo LDL) , note nel linguaggio comune  come “ colesterolo cattivo” , rappresentano uno dei principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari , talora associati a bassi livelli di colesterolo HDL ( il cosiddetto “colesterolo buono”) , ad un rapporto di DLD/HDL alto ( le HDL devono essere non meno del 30% del colesterolo totale ) e ad un elevato livello di trigliceridi , ipertensione, fumo , obesità, scarsa attività fisica   ecc. , sono altri fattori di aumentato rischio coronario .

Tutte le linee guida internazionali suggeriscono che il trattamento e la prevenzione delle patologie cardiovascolari inizia dalla TAVOLA. Una DIETA equilibrata , infatti con ridotto apporto di grassi ( soprattutto saturi) consente , non solo di mantenere la colesterolemia   entro i livelli consigliati ( <160 mg/dl  colesterolo LDL per i soggetti sani , e <130mg /dl in presenza di fattori di rischio di coronaropatia ) , ma anche di tenere sotto controllo il peso corporeo . Una dieta sana ed equilibrata , insieme allo svolgimento di una regolare attività fisica e ad uno stile di vita sano  , ( evitare il fumo e ridurre il consumo di alcol ) sono quindi oggigiorno obiettivi di primaria importanza da raggiungere per ridurre i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari . Tra gli ingredienti alimentari i cui effetti benefici sulla riduzione dei livelli plasmatici di colesterolo sono di ampio interesse scientifico , gli acidi grassi polinsaturi Omega 3 ( EPA , acido eicosapentaenoico , e DHA , acido docosaesaenoico) occupano un posto rilevante . Gli Omega 3 sono presenti in natura nell’olio di semi di lino ed in quantità superiore  nell’olio di pesce , in particolare il pesce azzurro ( salmone , sardine, aringa , ecc .) numerosi studi clinici ed epidemiologici hanno dimostrato che la somministrazione di EPA e DHA nei soggetti con ipertriglicemia hanno la capacità di ridurre in modo significativo i livelli di trigliceridi . Sulla base di questi dati , l’industria dietetica ha indirizzato il suo interesse allo sviluppo di alimenti arricchiti con Omega 3 ( latte parzialmente scremato e yogurt ) che in alcuni studi clinici su pazienti affetti da ipertrigliceridemia lieve /moderata , si sono mostrati efficaci nel ridurre in modo significativo i livelli di trigliceridi e nell’aumentare in maniera altrettanto significativa , il colesterolo HDL . Negli ultimi anni, anche il mercato degli integratori alimentari si è arricchito di prodotti a base di acidi grassi polinsaturi Omega 3 derivati da olio di pesce , talora utili per sopperire la carente assunzione con la dieta . Altri importanti componenti della dieta mediterranea il cui ruolo di prevenzione sulle patologie cardiovascolari è argomento di studio sono le sostanze antiossidanti come la vitamina E ed C . i carotenoidi , i flavonoidi , e alcuni oligoelementi come lo zinco e il selenio . Frutta e verdura sono naturalmente ricchi di  sostanze antiossidanti , ma numerosi sono gli studi scientifici in corso sulle proprietà antiossidanti del vino rosso e del tè verde e nero .

Ricche di sostanze antiossidanti sono anche le foglie del carciofo , di cui numerosi studi scientifici da anni , hanno evidenziato le proprietà ipolipidemizzanti ed antiossidanti . Il Carciofo ( Cynara cardunculus o C. scolymus ) è una pianta erbacea perenne originaria del Nord Africa , delle Isole Canarie , e dell’Europa  meridionale . Le foglie del carciofo erano utilizzate fin dall’antichità per le loro proprietà curative in diverse malattie , in particolare per la loro capacità di migliorare il processo digestivo e per il loro effetto diuretico. Il carciofo è ampliamente conosciuto anche per i suoi effetti coleretici e colagoghi in soggetti affetti da discinesie biliari ed insufficienza epatica . Negli ultimi anni sono diversi gli studi sia in vivo ( modelli animali e nell’uomo) che dimostrano come estratti acquosi di foglie di carciofo siano in grado di ridurre sia i livelli plasmatici di colesterolo sia l’ossidazione del colesterolo LDL suggerendo quindi una alternativa non farmacologia efficace nel ridurre i fattori di rischio delle patologie cardiovascolari .  Gli effetti antiossidanti ed ipocolesterolemizzanti sono attribuibili in particolar modo alla luteolina , un flavonoide presente nell’estratto acquoso di foglie di carciofo , sostanza in grado di inibire la sintesi del colesterolo ; questo effetto potrebbe essere dovuto all’azione diretta della luteolina sull’HMG-CoA redattasi , uno dei principali enzimi coinvolti nella sintesi endogena di colesterolo .

Studi in vitro su colture di epatociti hanno inoltre dimostrato che un estratto acquoso di  foglie di carciofo è in grado di inibire l’incorporazione di acetato marcato con 14Cnella frazione lipidica non saponificabile , con conseguente riduzione della sintesi di colesterolo .

Oltre alla luteolina , un altro composto flavonoidico di cui le foglie di carciofo sono ricche è l’apigenina : in esse si possono inoltre trovare diverse sostanze polifenoliche come la cinarina tra i derivati dell’acido dicaffeolichininici  sia i flavonoidi presenti nell’estratto acquoso di foglie di carciofo sono ampliamente studiati per le loro proprietà antiaterogene.

La capacità di un estratto acquoso di foglie di carciofo di ridurre i livelli plasmatici di colesterolo in soggetti sani con ipercolesterolemia media/moderata , è stata individuata in due studi clinici randomizzati in doppio cieco con il controllo del placebo , di cui il primo è uno studio multi centrico condotto in Russia nel 2000 , mentre il secondo , che includeva un unico centro ospedaliero , è stato eseguito negli Stati Uniti nel 2008 , qui di seguito riportiamo le principali differenze tra i due studi clinici .

 

Differenze significative nel disegno di due studi clinici in doppio cieco con il controllo del placebo condotti per valutare l’effetto ipocolesterolemizzante di un estratto  acquoso di foglie di carciofo :

 

PAZIENTI :

 

-      ( 1° studio Russia )     143       ( 96 femmine e 47 maschi )

-      ( 2° studio USA    )     75         ( 48 femmine e 27 maschi)

 

 

LIVELLI BASALI DI COLESTEROLO TOTALE NEL PLASMA :

 

-            ( 1° studio Russia ) >  280 mg /dl

-            ( 2° studio USA    ) 230-300 mg /dl    

 

 

 

ESTRATTO DI FOGLIE DI CARCIOFO :

 

       -     ( 1° studio Russia )   Estratto acquoso standardizzato concentrato

       -     ( 2° studio USA    )  Estratto acquoso standardizzato diluito

 

 

DOSE GIORNALIERA DI ESTRATTO :

 

       -      ( 1° studio Russia )   1800 mg/giorno

       -      ( 2° studio USA    )  1280  mg/giorno

 

DURATA DELLO STUDIO :

 

       -      ( 1° studio Russia )    6 settimane

       -      ( 2° studio USA   )    12 settimane

In entrambi gli studi  si è osservata al termine del trial clinico la riduzione significata dei livelli plasmatici di colesterolo totale , come riportato di seguito :

 

296,88 mg/dl +/- 0.58 all’inizio dello studio / tempo 0) a 242.03 +/- 0.96 dopo 6 settimane ,      corrispondente ad una diminuzione pari a 18.5% .

 

274.63    mmol/L +/- 0.62 all’inizio dello studio a 263.12 +/- 0.68 dopo 12 settimane , con un   decremento pari a 4.2% .

 

 

Nello studio di English et al.( 2000) si è inoltre osservata una diminuzione statisticamente significativa dei livelli di colesterolo LDL , mentre nessuna variazione significativa è stata osservata nei livelli plasmatici di trigliceridi e colesterolo HDL tra il gruppo sperimentale ed il gruppo controllo in entrambi gli studi .

La maggior diminuzione dei livelli plasmatici di colesterolo totale nello studio di English et al. è probabilmente dovuta sia alla dose giornaliera sia al tipo do estratto che , essendo più concentrato, contiene quantità maggiori di alcuni composti fitochimici , in particolare glucosidi o altri derivati della luteolina , come la luteolina 7-O-glucoside , che sembra essere tra i componenti delle foglie di carciofo maggiormente responsabili dell’effetto ipocosterolemizzante . Sembra inoltre che l’estratto acquoso sia più efficace nei soggetti con livelli di colesterolo basale maggiore .  In generale l’efficacia dell’estratto acquoso di foglie di carciofo è paragonabile a quello dell’aglio ( Allium sativa) , ma inferiore rispetto alle statine , suggerendo il possibile impiego di questi estratti nell’ambito di una dieta equilibrata dove possano contribuire a ridurre i fattori di rischio delle patologie cardiovascolari .

Nei due studi descritti , durante il trattamento non sono stati rilevati effetti collaterali gravi , tuttavia ulteriori studi saranno necessari per valutare sia gli effetti ipocolesterolemizzanti  a lungo termine delle foglie di carciofo sia la loro sicurezza.

 Oltre all’azione ipocolesterolemizzante , un altro importante effetto associato alla prevenzione e al trattamento delle patologie cardiovascolari delle foglie di carciofo è l’azione di modulazione della vasodilatazione asseverata in 18 pazienti con moderata iperlipidemia ( colesterolo LDL 130-200 mg/dL ; trigliceridi mg/dL150-250), sottoposti a una ipolipidica , dopo assunzione per 6 settimane di 20 mg / giorno di un succo ottenuto per pressione meccanica da foglie di carciofo , refrigerato e al momento dell’uso , diluito in acqua con aggiunta di poche gocce di succo di limone . Gli ingredienti principali del succo erano 95.8% acqua , 2.5% fibra,0.1% lipidi,0.7%carboidratie 0.9%proteinee , in quantità minore , polifenoli , principalmente acidi mono- edicaffeolichininici ( acido clorogenico e cinarina)  e flavonoidi ( nariturina , apigenina , luteolina e acido ferulico) .Il gruppo controllo era rappresentato da pazienti aventi le stesse caratteristiche ( età , sesso, IMC, parametri lipidici ecc.) dei soggetti inclusi nel gruppo sperimentale , sottoposti per sei settimane solamente a dieta ipolipidemica . Nei soggetti sperimentali si sono osservati riduzioni significative dei livelli plasmatici di colesterolo totale , colesterolo LDL ed un aumento significativo dei trigliceridi . La riduzione di colesterolo totale e di colesterolo LDL è risultata significativa anche nel gruppo controllo . La somministrazione del succo estratto dalle foglie fresche di carciofo ha inoltre portato ad un decremento significativo di VCAM-1( molecola di adesione alle cellule vascolari) e ICAM1 ( molecola di adesione intercellulare) , due importanti markers molecolari la cui aumentata concentrazione nel sangue è un indice di aumentato rischio aterosclerotico , e ad un aumento della FMW( vasodilatazione flusso-mediata)dell’arteria brachiale, associata anch’essa ad un ridotto rischio di sviluppo di aterosclerosi .

L’estratto acquoso di foglie di carciofo ha comprovati effetti in vitro nel ridurre la produzione di radicali liberi e nel prevenire l’ossidazione del colesterolo LDL e la per ossidazione lipidica . Due recenti studi condotti in vivo in modelli murini , hanno dimostrato che l’estratto acquoso di foglie di carciofo ha la capacità di ridurre non solo i livelli di colesterolo totale , trigliceridi e rapporto colesterolo/colesterolo LDL , in ratti femmina trattati con dieta ipercolesterolemica ( 4%p/colesterolo e 1% p/p acido colico )integrata con 1.5g/KG p.c./giorno di un estratto acquoso commerciale di foglie di carciofo per un mese , ma in grado di per ossidazione endogena e la formazione delle lipoproteine a bassa (LDL)  e bassissima densità (VLDL) . Si è inoltre osservato un aumento dell’ attività antiossidante , come SOD ( superossido dismutasi ) e GSH-Px ( glutatione per ossidasi ), della vitamina E . Questi sono i primi studi che dimostrano l’effetto ipocolesterolemizzante  e antiossidante  di un estratto acquoso di foglie di carciofo in condizioni sperimentali ipocolesterolemiche. Nuovi studi clinici sarebbero auspicabili per dimostrare tali effetti anche nell’uomo in condizioni di ipercolesterolemia grave .

 

 

 

 

Bibliografia tratta da numerose riviste scientifiche
 QUESTE NOTE” informative” NON INTENDONO SOSTITUIRSI AL PARERE MEDICO CHE VA CONSULTATO ALL'INSORGENZA Di “ qualsiasi primo sintomo” .Precisiamo e premettiamo inoltre  che le informazioni che leggete  , pur provenienti da fonti attendibili , sono fornite unicamente a titolo indicativo e generale e non assumono in alcun modo caratteristiche di esaustività e completezza. La loro utilizzazione deve intendersi come semplice lettura , in quanto le informazioni non possono sostituirsi ad un consulto medico e/o parere tecnico specialistico. In nessun caso l’Erboristeria Barberini SRL potrà essere responsabile di conseguenze derivanti da comportamenti suggeriti  dalla lettura dell’articolo  , infine  la lettura a cura di un minore deve avvenire sotto stretta sorveglianza di un adulto.

 

 

 

 

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