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Prodotti di alimentazione biologica e naturale.
LA MENOPAUSA Stampa E-mail
                                                    

                                                  

PRODECO PHARMA

Chi è?
E’ un'azienda che opera da oltre 16 anni nel settore salutisco e sono presenti in tutto il territorio nazionale nelle migliori Erboristerie; il loro successo è la conseguenza naturale di un lavoro di squadra; un'equipe composta da professionisti seri ed altamente qualificati, uniti da una filosofia e da un'etica che li accomuna.

Cosa fanno ?
Commercializzano prodotti naturali salutistici, sia per uso interno che esterno, assolutamente esclusivi ed unici. In azienda nasce l'idea del prodotto, la formulazione nei suoi elementi funzionali, l'immagine ed il marketing, mentre la messa a punto ed il perfezionamento è affidato a partners nazionali ed internazionali fra i migliori al mondo nel settore del prodotto salutistico.

Come lo fanno ?
La Prodeco Pharma ha un'etica precisa che si ripercuote in tutte le loro scelte e che si può riscontrare in ogni  prodotto. Possiamo riassumerla in quattro punti fondamentali che sono :
- qualità globale; nella scelta delle materie prime, del tipo di confezionamento, dell'immagine, della comunicazione
- efficacia; i prodotti Prodeco Pharma mantengo ciò che promettono
- innocuità; la scelta esasperata di componenti funzionali naturali per garantire l'assenza di controindicazioni ed effetti collaterali
- innovazione; nella formulazione, nella tecnologia di produzione o nel confezionamento la ricerca di elementi innovativi per assicurare qualità globale, efficacia ed innocuità.

 

 

Linea DonnaW Menopause

 

linea prodeco menopause

 

La linea di prodotti naturali per la menopausa che offre ad ogni donna la possibilità di costruire il proprio trattamento personalizzato, per una menopausa "su misura".

 

 I SINTOMI
Per comprendere appieno le cause delle sintomatologie tipiche della menopausa e le loro manifestazioni è necessario addentrarsi nei meccanismi della fisiologia femminile.La vita della donna è caratterizzata da fluttuazioni ormonali che si ripetono in modo ritmico ad ogni ciclo mestruale per gran parte della sua vita fertile. I due principali gruppi di ormoni secreti dalle ovaie sono gli estrogeni ed il progesterone. I primi dominano la fase del ciclo mestruale che precede l’ovulazione, il secondo viene principalmente prodotto dal corpo luteo dopo l’espulsione dell’ovulo dal follicolo ovarico. La loro azione influenza non solo gli organi sessuali (utero, ovaie, mammelle) ma anche tutti gli organi e i tessuti del corpo. L’equilibrio ormonale della donna si realizza quando la produzione di estrogeni nella prima metà del ciclo è compensata e bilanciata da un’adeguata produzione di progesterone nella seconda metà. Con l’avvicinarsi della menopausa l’attività delle ovaie diminuisce; l’ovulazione diventa un evento sempre più raro; estrogeni e progesterone non vengono più prodotti in modo equilibrato. Senza ovulazione il progesterone circolante si abbassa notevolmente; anche gli estrogeni diminuiscono ma non nella stessa proporzione, almeno inizialmente. Il disequilibrio ormonale che ne deriva si traduce in sintomi che possono essere “visibili”, avvertiti dalla donna in modo più o meno sensibile, oppure “invisibili”, non facilmente riconoscibili ed evidenziabili, se non con esami specifici, almeno nella loro fase iniziale.
I sintomi “visibili” sono l’espressione del tentativo del corpo di adattarsi al cambiamento in atto cercando di ristabilire l’equilibrio. La sindrome vasomotoria, comunemente identificata con le “vampate di calore” ne è l’esempio più tipico. Altri sono, oltre all’irregolarità mestruale, le variazioni d’umore, l’ansia, l’irritabilità, la caduta dei capelli, la secchezza vaginale.
I sintomi “invisibili” sono rappresentati dal danno organico che lo sbilanciamento ormonale è in grado di promuovere su organi e tessuti ormono-sensibili. L’indebolimento della struttura ossea (osteoporosi) ne è un esempio, anche se è ormai accertato che la menopausa non innesca l’osteoporosi, la può però aggravare. Il venir meno dell’equilibrio tra estrogeni e progesterone, caratteristico della fase di transizione, può portare all’iperstimolazione delle cellule degli organi riproduttivi (utero, mammelle, ovaie) esponendo al rischio di sviluppo di fibromi e di tumori estrogeno dipendenti, la cui incidenza è in significativo aumento nella popolazione femminile occidentale. Anche in questo caso la menopausa non ne rappresenta l’evento scatenante ma può costituire un momento di esposizione maggiore al rischio.

 

LA MENOPAUSA OGGI
La menopausa è una trasformazione fisiologica naturale nella vita della donna caratterizzata dalla sensibile riduzione dell’attività ovarica accompagnata dalla fine dell’evento mensile mestruazione. Il termine menopausa deriva dal greco “menos”, mese, e “pausis”, cessazione; significa perciò “cessazione della mestruazione”. Una donna è ufficialmente considerata in menopausa dopo un anno dalla sua ultima mestruazione. Il termine di un anno è un dato statistico, riguarda perciò la maggior parte delle donne, ma non tutte: non è raro che qualcuna veda ripresentarsi il suo ciclo anche dopo 15-18 mesi. Il periodo che precede la cessazione della mestruazione, definito pre-menopausa , è il più ricco di sintomi; nel periodo successivo invece, post-menopausa, le sintomatologie generalmente si attenuano ma si può far strada il pericolo di patologie degenerative debilitanti.

 

UNA TRANSIZIONE PROBLEMATICA
Le sintomatologie sono l’espressione di ciò che si sta verificando non solo nella fisiologia del corpo, ma anche a livello psichico ed emotivo e sono influenzate dallo stile di vita condotto fino a quel momento. Sempre più frequentemente le donne iniziano a sperimentare un disequilibrio ormonale ben prima degli anni tipici della menopausa; di ciò sono espressione evidente le irregolarità mestruali, i cicli anavulatori, la sindrome premestruale, l’infertilità di coppia sempre più frequenti… La vita della donna è cambiata moltissimo negli ultimi cento anni: da un ruolo sociale prevalentemente all’interno della famiglia, dedita ad allevare i figli, è passata ad una posizione sempre più significativa nel mondo del lavoro, assumendosi responsabilità che sono fonte di soddisfazione ma anche di stress. Il numero di gravidanze sensibilmente ridotto e l’uso diffuso della pillola anticoncezionale hanno contribuito ad influenzare pesantemente la fisiologia femminile. Tutto ciò unito al progressivo allontanarsi dall’armonia della natura sia nello stile di vita, sempre più sedentario, sia nell’alimentazione (cibi conservati, raffinati, poveri di nutrienti, carni “allevate” a estrogeni ed antibiotici…), sia nell’uso, spesso sconsiderato, dei farmaci. Per queste ragioni la menopausa oggi, pur essendo un passaggio fisiologico, si manifesta spesso con sintomatologie più evidenti, espressione dello stress di un organismo che non sempre è vissuto in armonia con la sua fisiologia e con la natura che lo circonda. A questi sintomi la donna, nel pieno della vita affettiva e lavorativa, fa fatica a far fronte, sentendosi inadeguata, talvolta fortemente debilitata e avvertendo pesantemente quanto questi incidano sulla sua autostima e sulla relazione con gli altri.

 

UN PASSAGGIO UNICO PER OGNI DONNA
Nel periodo di transizione dalla fertilità alla menopausa,importanti trasformazioni ormonali avvengono nel corpo della donna preparandola a ciò che sarà la sua vita futura. L’alternanza fra cicli mestruali accorciati ed allungati, il loro sparire per alcuni mesi per poi improvvisamente ricomparire, fino a cessare definitivamente, è solo una manifestazione visibile di ciò che sta accadendo; in realtà c’è molto di più. L’ipotalamo, localizzato nel cervello, ha il compito di regolare la produzione ciclica degli ormoni sessuali; per questo stimola l’ipofisi alla secrezione di FSH (ormone follicolo stimolante) e di LH (ormone luteinizzante), entrambi attivi sulle ovaie. L’FSH promuove la maturazione del follicolo e della cellula uovo in esso contenuta, determinando l’innalzamento dei livelli circolanti di estrogeni. Il picco di LH dà il via all’ovulazione, la quale avviene circa 10-12 ore dopo, seguita dalla produzione abbondante di progesterone.
In menopausa, con la riduzione dell’attività ovarica, i messaggi inviati dai centri di controllo cerebrali non trovano più la risposta adeguata. L’ipotalamo, nel tentativo di ristabilire l’equilibrio, attiva con forza l’ipofisi, con il risultato di una secrezione maggiore di FSH ed LH. La menopausa non è caratterizzata solo dalla diminuzione e dallo sbilanciamento dei livelli ormonali di estrogeni e di progesterone, ma anche dall’aumento di FSH ed LH, i quali rimangono elevati anche in post-menopausa. Nella fase di transizione i livelli di tutti questi ormoni sono molto imprevedibili, accompagnati da sintomi variabili (vampate, sbalzi d’umore, polimenorrea, oligomenorrea…), nella fase successiva, la postmenopausa, si assestano su valori costanti. Queste modificazioni ormonali avvengono nella menopausa di ogni donna e costituiscono la base fisiologica naturale del mutamento in corso. Tutto ciò è influenzato dallo stile di vita, dall’alimentazione e dallo stato emotivo e si ripercuote nella vita di ogni donna in modo assolutamente unico. Questi ormoni, al di là del ruolo riproduttivo, regolano tutto l’equilibrio psicofisico femminile e sono a loro volta influenzati da ciò che sta avvenendo nella vita della donna sotto ogni aspetto (nutrizionale, lavorativo, affettivo, ecc…). Per queste ragioni è evidente che la menopausa è una transizione sentita, vissuta ed interpretata in modo assolutamente individuale, pur essendoci una causa fisiologica comune. La menopausa di una donna è personale e unica come lo sono le sue impronte digitali, è la sua menopausa.

Per queste ragioni Prodeco Pharma ha deciso di occuparsi della MENOPAUSA con un approccio assolutamente innovativo che pone la DONNA, nella sua individualità e singolarità, al centro del progetto.

L’approccio tiene conto delle necessità fisiologiche del corpo femminile in menopausa e dell’unicità di ogni donna nell’avvertire e nel vivere i sintomi tipici di questo momento di transizione. Il progetto pone attenzione anche allo stile di vita che la donna conduce oggi, nel terzo millennio, e alla necessità che ella ha di essere adeguatamente informata, per poter scegliere in modo consapevole.

Per la prima volta sul mercato, Prodeco Pharma crea una linea di prodotti naturali per un approccio personalizzato alla menopausa, dando ad ogni donna la possibilità di scegliere il suo trattamento su misura, per far fronte alle sue esigenze di donna a tutti i livelli e ai sintomi con i quali la menopausa le si presenta.

 

L’APPROCCIO PERSONALIZZATO DI PRODECO PHARMA PER UNA MENOPAUSA “SU MISURA”

2 INTEGRAZIONI DI BASE COMUNI A TUTTE LE DONNE,
poiché comuni sono le problematiche fisiologiche che ogni donna in menopausa affronta: 1) DISEQUILIBRIO ORMONALE, 2) CARENZE NUTRIZIONALI & STRESS OSSIDATIVO (facilmente riscontrabili a causa dello stile di vita e dell’alimentazione odierni e tra i principali responsabili dell’aggravamento dei sintomi della menopausa di oggi).

5 INTEGRAZIONI SPECIFICHE PER IL TRATTAMENTO DEI SINTOMI TIPICI E MAGGIORMENTE FREQUENTI: OSTEOPOROSI.

 

I prodotti della linea donna Menopause :

 

DonnaW Menopause      My Life:

 my life 1

la prima integrazione di base necessaria ad ogni  donna, a partire dagli anni della menopausa, anche in assenza di sintomi.


My Life è il primo prodotto di base necessario ad ogni donna durante gli anni della menopausa, per aiutare a riequilibrare gli sbalzi ormonali e per supportare l'organismo nel difficile compito di adattarsi al cambiamento in atto.
Il prodotto è stato formulato con lo scopo di aiutare ogni donna, tutte le donne, ad adattarsi in modo dolce ai mutamenti ormonali che inevitabilmente si verificano durante gli anni della menopausa.
I principi funzionali in esso contenuti hanno la funzione di agire, direttamente o indirettamente, sulle componenti ormonali in disequilibrio (estrogeni, progesterone, FSH ed LH), modulandone gli andamenti irregolari che generalmente si verificano e si fanno sentire durante la menopausa. Nel periodo di transizione, con i cicli che diventano via via sempre più anavulatori, gli estrogeni circolanti possono essere "troppi" rispetto al progesterone, portando ad uno squilibrio ormonale che si riflette in sintomatologie tipiche. In post-menopausa, con livelli ormonali sensibilmente più bassi, l'organismo femminile ha invece soprattutto bisogno di supportare in modo dolce la funzionalità di organi e tessuti.

Il prodotto si adatta alla fisiologia di ogni donna rafforzando le capacità di reazione allo stress, supportando la funzionalità di organi e tessuti, contribuendo ad alleviare i sintomi della menopausa, di qualsiasi natura essi siano, e apportando benessere generale. In questo modo la donna può vivere il mutamento che sta avvenendo in lei in modo più graduale e sereno.

I funzionali sono stati scelti con particolare cura, privilegiando estratti che, oltre ad essere ricchi di principi attivi con riconosciute proprietà riequilibratrici ormonali, mantengono intatte le proprietà della pianta, apportandone tutti i nutrienti, per un'azione sinergica e soprattutto completa.

CONSIGLI D'USO
Deglutire una compressa, due volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti principali.

ATTIVITÀ E COMPONENTI FUNZIONALI

Riequilibrare la componente estrogenica

Isoflavoni di soia
La soia è ricca di composti fenolici policiclici, noti come fitoestrogeni, con struttura simile agli estrogeni umani fisiologici. È stato evidenziato che tali sostanze, largamente diffuse nel mondo vegetale, sono in grado di legarsi, pur con affinità minore, ai recettori per gli estrogeni esercitando una blanda azione ormono-simile (sono infatti meno potenti, da 1000 a 10.000 volte più deboli dell'estradiolo). I fenoli policiclici contenuti nella soia, denominati isoflavoni, sono i fitoestrogeni con attività più elevata. L'interesse scientifico verso di essi è nato dall'osservazione che i sintomi tipici della menopausa sono assenti nelle donne asiatiche, la cui alimentazione è ricca di soia. Studi epidemiologici hanno inoltre evidenziato che l'incidenza di patologie degenerative, l'aterosclerosi e l'osteoporosi, e di alcuni tumori, al seno e all'utero, è decisamente più bassa in oriente che in occidente. L'indagine scientifica ha individuato in due isoflavoni, daidzeina e genisteina, i principali responsabili di tali azioni. Ne è stato isolato anche un altro, la gliciteina, di minor rilevanza poiché scarsamente presente e con più debole attività. In natura gli isoflavoni sono legati ad una molecola di glucosio e formano i glucosidi inattivi o gliconi. Diventano biodisponibili grazie all'azione litica sul legame glucosidico da parte della flora batterica intestinale.

La straordinarietà dei fitoestrogeni, in particolare degli isoflavoni, sta nella capacità di modulare l'azione degli estrogeni fisiologici, riequilibrandone gli effetti. Studi recenti dimostrano che gli isoflavoni esercitano sui recettori per gli estrogeni azione sia antagonista che agonista. Ciò significa che, con gli estrogeni endogeni in eccesso gli isoflavoni svolgono attività anti-estrogenica, ossia occupano i recettori esercitando un'azione ormono-simile più debole rispetto agli estrogeni endogeni. In presenza invece di livelli ormonali inferiori (condizione tipica della postmenopausa), gli isoflavoni esercitano un'attività pro-estrogenica debole, poiché occupano siti recettoriali che altrimenti resterebbero inattivati. Tale azione influenza non solo il sistema riproduttivo ma anche gli organi e i tessuti ormono sensibili, tra i quali lo scheletro. L'effetto protettivo degli isoflavoni sul tessuto osseo è confermato da numerosi studi. Oltre ad influire positivamente sui sintomi neurovegetativi della menopausa, l'assunzione di isoflavoni è collegata alla riduzione dei lipidi plasmatici (colesterolo totale e trigliceridi) e al miglioramento dell'elasticità vasale, con risvolti positivi per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. È importante ricordare che, essendo potenti antiossidanti, questi fitoestrogeni sono particolarmente utili nel proteggere dal logorio dei radicali liberi. Inoltre inibiscono la formazione di nuovi vasi sanguigni nelle vicinanze di cellule che crescono in maniera anomala (eventuali cellule tumorali), limitandone il nutrimento e la proliferazione. A quest'ultima azione, unita alle attività antiossidante e modulatrice ormonale, è attibuito il ruolo preventivo antineoplastico riconosciuto agli isoflavoni genisteina e daidzeina.

Potenziare la componente progestinica

Dioscorea Villosa
Di origine messicana, è utilizzata sin dai tempi degli Aztechi per trattare molti disturbi femminili, dalla sindrome premestruale ai sintomi della menopausa. Tra i funzionali vi è la diosgenina, una sostanza con struttura simile al progesterone. Dalla sua scoperta, negli anni '40, è stata impiegata come precursore per la sintesi industriale di numerosi ormoni, principalmente progestinici. La diosgenina è stata così sfruttata per promuovere gli interessi della terapia ormonale sostitutiva. Le evidenze sull'impiego della droga (estratto secco della radice) testimoniano un effetto ormono-simile verso la componente progestinica. Il meccanismo d'azione non è ancora noto: può agire da fitoprogestinico, interagendo con i recettori per il progesterone, riequilibrare la secrezione ipofisaria di FSH ed LH, oppure stimolare la produzione ormonale del surrene. Recenti indagini hanno inoltre evidenziato una relazione tra diosgenina e protezione del tessuto osseo, aprendo la strada ad ulteriori indagini sui benefici della dioscorea villosa in menopausa.

Agnocasto
I frutti di agnocasto agiscono riequilibrando la componente ormonale progestinica. Correggono infatti le anomalie del ciclo mestruale causate da insufficienza del corpo luteo e migliorano la sindrome premestruale. Il loro impiego in menopausa è giustificato dall'azione a livello di ipofisi, ove, agendo sulle gonadotropine (FSH ed LH), spingono verso la produzione di progesterone e contribuiscono ad alleviare i sintomi della fase di transizione. Di recente è stato inoltre scoperto che l'assunzione di agnocasto stimola la produzione di melatonina da parte del cervello, migliorando le sintomatologie depressive nonchè la qualità e la quantità del riposo notturno. Ciò costituisce una ragione ulteriore che ne giustifica l'impiego in menopausa, sia nella fase di transizione, sia dopo l'interruzione definitiva del ciclo.

(60 Compresse da 730 mg, prezzo al pubblico Euro 27,90)

 

 

 

 

 

DonnaW Menopause        My Anti Age:

my anti age

la seconda integrazione necessaria alla donna, a partire dagli anni della menopausa, per costruire il suo trattamento di base.


My Anti Age è il secondo prodotto di base necessario ad ogni donna, a partire dagli anni della menopausa, per correggere una tra le carenze nutrizionali più tipiche della società occidentale, la deficienza di magnesio, e per fornire un valido aiuto contro lo stress ossidativo.
Il prodotto è stato formulato con lo scopo di fornire alla donna un aiuto fondamentale per affrontare la menopausa di oggi, più problematica rispetto al passato poiché influenzata da uno stile di vita e da un'alimentazione che rendono più fragile l'organismo femminile. La si può considerare un'integrazione al passo con i tempi poiché tiene in considerazione due aspetti attuali: 1)la carenza subclinica diffusa di magnesio, tipica della società occidentale, 2) lo stress ossidativo, riconosciuto essere tra i maggiori responsabili dell'aggravamento dei sintomi della menopausa sia "visibili" che "invisibili". Per queste ragioni My Anti Age rappresenta un'integrazione da utilizzare sempre e comunque, dalla menopausa in poi, per tutta la vita.
Nello scegliere i funzionali più adatti sono stati valutati attentamente i test di biodisponibilità e di assorbimento intestinale relativi alle numerose materie prime a base di magnesio disponibili in commercio. Inoltre, per contrastare efficacemente lo stress ossidativo, si è scelto l'unico antiossidante in grado di svolgere la sua azione in ogni distretto del corpo umano, poiché è attivo sia nelle componenti cellulari acquose che in quelle lipidiche.

CONSIGLI D'USO
Una o due bustine al giorno (mattina e sera) da sciogliere in un bicchiere d'acqua, preferibilmente prima dei pasti.

ATTIVITÀ E COMPONENTI FUNZIONALI

Magnesio (sotto forma di citrato di magnesio)
Il magnesio, insieme a calcio, sodio e potassio, è uno dei quattro minerali fondamentali per il funzionamento dell'organismo. È necessario per più di 300 meccanismi vitali, tra cui numerose reazioni enzimatiche, la produzione di energia e la sintesi delle proteine. Il corpo umano ne contiene circa 25 g, di cui il 60% è nelle ossa, il 39% circa in muscoli, sistema nervoso, apparato cardiovascolare, fegato, reni. Solo l'1% è distribuito nel plasma e nei succhi digestivi. Nella società occidentale si sta verificando un progressivo aumento di problematiche legate a carenza di magnesio, sempre più scarso nell'alimentazione odierna, principalmente a causa dell'impoverimento dei terreni e della raffinazione dei cibi. Si calcola che le colture intensive, l'uso di concimi e fertilizzanti chimici e la raffinazione dei cereali, ne hanno ridotto il contenuto negli alimenti in quantità dall'80% al 99%. Inoltre la stragrande maggioranza dei prodotti sui quali è basata l'alimentazione occidentale, ossia le carni, i latticini, il riso brillato, la pasta e il pane bianco, sono a basso contenuto di magnesio. Al contrario ne sono ricchi i legumi e i cereali integri, i quali costituivano la base dell'alimentazione contadina, oggi però scarsamente presenti in tavola. Attualmente l'assunzione media giornaliera di magnesio nella popolazione adulta è inferiore ai 200 mg/die, contro gli 800 mg/die raggiunti facilmente nel secolo scorso e i 700 mg/die tipici delle popolazioni orientali, ove il consumo di cereali e legumi è tuttora alla base dell'alimentazione. Inoltre fattori quali stress, assunzione di farmaci e di alcool, inquinamento da metalli e disbiosi intestinale determinano una maggiore perdita di magnesio e un aumento dei fabbisogni organici. Il risultato è la carenza subclinica diffusa di questo minerale, con risvolti che riguardano molti aspetti della salute, dalla sfera psichica e neuro-muscolare, agli ambiti cardiovascolare, osteoarticolare e ginecologico. Le donne, a causa degli andamenti ormonali caratteristici della vita fertile (ciclo mestruale, gravidanze, allattamento, menopausa) sono colpite da carenza di magnesio con frequenza quattro volte maggiore rispetto agli uomini. Nell'aggravamento odierno della sindrome premestruale e dei sintomi della menopausa la carenza di magnesio sembra avere un ruolo importante, come nell'aumento di patologie degenerative croniche quali l'osteoporosi, l'insulino-resistenza, l'ipertensione e il danno vascolare.
In particolare, durante il periodo della menopausa, oltre allo stress da adattamento, un ulteriore fattore porta ad un incremento del fabbisogno quotidiano di magnesio: per la salvaguardia del tessuto scheletrico alla donna viene suggerito un aumento di assunzione di calcio. Tale incremento, se non compensato da un'assunzione maggiore di magnesio, porta a seri danni organici. In quasi tutti i distretti del corpo umano calcio e magnesio sono antagonisti: il magnesio rilassa e distende mentre il calcio eccita e contrae. Se il magnesio è carente, l'azione del calcio, a livello di muscoli e di terminazioni nervose, è prevalente. Ansia, irritabilità, stress, insonnia, mal di testa, tensione muscolare e crampi ne sono la conseguenza diretta. Più gravi ancora sono gli effetti a livello dell'apparato cardiovascolare (aritmie, fibrillazioni, infarti, ipertensione). Nell'intestino, per venire assorbiti, calcio e magnesio competono per l'utilizzo degli stessi meccanismi di trasporto. Se il calcio è in eccesso, la scarsa quantità di magnesio introdotta con la dieta fa fatica ad essere assorbita. I risultati di questo disequilibrio sono: deficienza di magnesio con rischio cardiovascolare, ansia, irritabilità, tensione muscolare, depositi di calcio nelle articolazioni, formazione di calcoli renali, osteoporosi. Numerosi studi hanno infatti dimostrato che il calcio assorbito a livello intestinale, senza un'adeguata quantità di magnesio, non si deposita adeguatamente nel tessuto osseo, rischiando di formare depositi di sali insolubili a livello articolare e renale. Per contrastare i sintomi vasomotori e neurovegetativi, tutelare l'apparato cardiovascolare e proteggere la struttura ossea, in menopausa è consigliata l'assunzione di 500-700 mg di magnesio al giorno, sotto forma di sali ad elevata biodisponibilità, ossia in grado di liberare adeguate quantità di magnesio ione, assimilabile a livello intestinale.

Acido alfa-lipoico
L'acido alfa lipoico, naturalmente prodotto a livello epatico, svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico cellulare e protegge efficacemente dall'attacco di radicali liberi e specie reattive dell'ossigeno che nel tempo danneggiano e logorano organi e tessuti. Grazie alla sua struttura chimica, è in grado di svolgere l'attività antiossidante in modo assolutamente unico: è attivo in ogni distretto del corpo poiché è solubile sia nelle frazioni cellulari acquose che in quelle lipidiche. La sua straordinarietà sta anche nel fatto che, nell'adempiere alla sua funzione antiossidante, passa dalla forma ridotta alla forma ossidata; quest'ultima, a differenza di quanto accade per le vitamine, non è inutile e perciò eliminabile, al contrario è anch'essa efficace nello svolgere un ruolo protettivo. Passando da una forma all'altra l'acido alfa lipoico rigenera le vitamine C ed E, secondo un processo di "riciclaggio antiossidante". A completamento del suo ruolo, è in grado di chelare i metalli pericolosi e di favorirne l'eliminazione dall'organismo. Per queste ragioni è considerato il "re degli antiossidanti". La sua integrazione è necessaria in condizioni di aumentato stress ossidativo e con l'avanzare dell'età, per compensare la ridotta produzione da parte dell'organismo. Per queste ragioni in menopausa, nel lungo periodo, la sua assunzione è particolarmente raccomandata.



( 20 bustine da 7000 mg, prezzo al pubblico Euro 23,50)

 

 

 

 


DonnaW Menopause     My Hot:

 

my hot

 il prodotto formulato per aiutare la donna quando il sintomo è la "vampata" di calore.
Da assumere in associazione ai due prodotti di base, My Life e My Anti Age.


My Hot è il prodotto formulato per agire in maniera specifica sulla sintomatologia delle vampate di calore e per aiutare la donna a sentirsi meno vulnerabile di fronte ad esse.

La sindrome vasomotoria, comunemente identificata con le "vampate di calore", è una delle sintomatologie "visibili" più tipiche della menopausa, sperimentata da circa il 60% delle donne, le quali avvertono improvvise ondate di calore, soprattutto nel viso e nel petto, accompagnate da sudorazione e seguite da brividi di freddo. È un vero e proprio sintomo da adattamento, segnale del disequilibrio ormonale in atto e del tentativo del corpo di ristabilire l'equilibrio. L'ipotalamo, situato nel cervello, avverte lo sbilanciamento ormonale e cerca di "risvegliare" l'attività ovarica. Lo fa stimolando l'ipofisi, sua intermediaria, a produrre gli ormoni FSH ed LH, cui le ovaie dovrebbero rispondere con la maturazione del follicolo, quindi con la produzione di estrogeni, e con l'ovulazione e la successiva secrezione di progesterone. Poichè però l'attività ovarica è in fase di esaurimento, la risposta del corpo allo stimolo risulta inadeguata. Ciò si traduce in un aumento ulteriore di FSH ed LH ed in un'ipereccitazione dell'ipotalamo, ove è situato anche il centro per la termoregolazione corporea. La vampata ne è la diretta conseguenza.

My Hot è un'integrazione formulata per alleviare in tempi rapidi il sintomo della vampata di calore e per sostenere la donna nel processo di adattamento. My Hot lavora in sinergia con My Life e My Anti Age, consigliati sempre in abbinata.

CONSIGLI D'USO
Deglutire due compresse al giorno (una al risveglio e una due ore prima di coricarsi).

ATTIVITÀ E COMPONENTI FUNZIONALI

Alleviare i sintomi vasomotori

Cimicifuga racemosa
La radice della cimicifuga racemosa, pianta perenne nativa del Nord America, è nota per essere molto efficace nell’alleviare i sintomi della sindrome vasomotoria. Tra i principi attivi spicca la 27-deossi-acteina, glucoside triterpenico cui si attribuiscono le proprietà principali. Secondo l’ipotesi più attendibile il meccanismo d’azione coinvolgerebbe l’azione della cimicifuga a livello ipofisario, inducendo la riduzione dei livelli di FSH e di LH e alleviando di conseguenza i sintomi delle vampate. Le linee guida sull’impiego fitoterapico di questo estratto, redatte dal’American College of Obstetrics and Ginecology, ne supportano l’utilizzo per periodi di sei mesi; non essendoci studi clinici di durata superiore, per prudenza l’impiego per tempi più lunghi è sconsigliato.

Calmare, rilassare e stimolare la produzione di serotonina

Griffonia simplicifolia
I semi di questa pianta, di origine africana, sono ricchi di un aminoacido, il 5-idrossitriptofano (5-HTP), precursore diretto della serotonina. Il 5-HTP viene assorbito a livello intestinale, attraversa la barriera emato-encefalica e raggiunge facilmente il cervello. Qui viene convertito in serotonina e in altri neurotrasmettitori (endorfine, melatonina e dopamina) portando ad un generale abbassamento della soglia di eccitabilità nervosa, alleviando così l'irritabilità, l'umore instabile e le palpitazioni spesso associate alle vampate di calore.

Aumentare la resistenza allo stress e migliorare la capacità di adattamento

Rhodiola rosea
La radice di rhodiola rosea è utilizzata da oltre trecento anni nella medicina tradizionale eurasiatica per la capacità di stimolare le difese immunitarie e di migliorare la resistenza agli stress psico-fisici ed ambientali. È una pianta definita "adattogena" a causa della capacità di aumentare la resistenza di un organismo in modo non specifico, agendo là dove serve, senza disturbare i parametri biologici. I costituenti attivi principali sono i salidrosidi e i fenilpropanoidi (rosavina, rosarina e rosina). Le sue proprietà adattogene sono attribuite all'abilità di influenzare positivamente i livelli di neurotrasmettitori della corteccia cerebrale e dell'ipotalamo, tra cui le endorfine e la serotonina, innalzandone i livelli. Rhodiola rosea rafforza le difese della donna sofferente di vampate, consentendole di affrontare meglio lo stress fisico ed emotivo cui è sottoposta. Non si tratta quindi di un'azione specifica sulla vampata, ma su chi la sta vivendo.

Gynostemma pentaphyllum
Pianta adattogena di recente impiego in occidente, è invece utilizzata, sin dai tempi antichi, in Cina, Korea, Giappone ed India, sue terre d'origine. I costituenti attivi sono i gipenosidi, saponine triterpeniche abbondanti nelle foglie, unitamente a minerali, aminoacidi, proteine e vitamine. Le sue proprietà adattogene sono ideali per aiutare l'organismo femminile in condizioni di stress: da una parte infatti la gynostemma sostiene l'efficienza e l'energia fisica e mentale, dall'altra agisce da calmante e promuove il riposo notturno. Sono inoltre note le azioni dirette di questa pianta sul sistema cardiocircolatorio, attraverso la normalizzazione della pressione sanguigna, l'effetto fluidificante del sangue e il supporto alla funzionalità della pompa cardiaca. Queste caratteristiche, unite alle proprietà antiossidanti e di regolazione del sistema endocrino, completano l'efficacia del prodotto nei confronti della sindrome vasomotoria.



( 60 Compresse da 950 mg, Prezzo al Pubblico Euro 27,90 )

 

 

 

DonnaW Menopause        My Calm:

 

my calm 1

il prodotto formulato per alleviare i disturbi d'umore tipici della menopausa (ansia, irritabilità, nervosismo, sbalzi d'umore).
Da assumere in associazione ai due prodotti di base, My Life e My Anti Age.


My Calm è il prodotto specificatamente formulato per alleviare i sintomi ansioso-depressivi e per stabilizzare le variazioni d'umore, rafforzando la donna dal punto di vista psichico.

Le variazioni d'umore, l'ansia, l'emotività sono caratteristiche tipiche del femminile, determinate generalmente dalle oscillazioni ormonali che caratterizzano il periodo fertile. Nei soggetti predisposti queste manifestazioni si possono acuire durante gli anni della menopausa e diventare un limite al normale svolgimento delle consuete attività quotidiane, facendo sentire la donna inadeguata e minando la sua autostima. Anche in questo caso si tratta di un sintomo da adattamento, segnale del disequilibrio ormonale in atto e dell'effetto che questo ha sul sistema nervoso. Gli ormoni femminili, in particolare gli estrogeni, influenzano gli scambi tra cellule nervose determinando la produzione di numerosi neurotrasmettitori, tra cui endorfine e serotonina, responsabili di regolare il tono dell'umore e di stabilizzare il ritmo sonno veglia. Nel periodo di transizione della menopausa il sistema nervoso si deve adattare ad un nuovo equilibrio ormonale, talvolta difficile da raggiungere. I sintomi che ne derivano vanno da ansia, disturbi del sonno, irritabilità, vulnerabilità, sino a manifestazioni depressive. Tutto ciò è fonte di ulteriore stress e rende ancora più difficile il processo di adattamento in atto e la sua accettazione serena da parte della donna.

My Calm è un'integrazione formulata per alleviare l'ansia e per sostenere la donna dal punto di vista psichico. My Calm lavora in sinergia con My Life e con My Anti Age, consigliati sempre in abbinata.

CONSIGLI D'USO
Deglutire una compressa, due volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti principali.

ATTIVITÀ E COMPONENTI FUNZIONALI

Fornire sostanze nutritive bilanciate per favorire l'equilibrio nutrizionale delle cellule nervose.

Alga Klamath
Le alghe Klamath crescono naturalmente nel lago omonimo situato in Oregon, nel nord degli Stati Uniti, lontane da qualsiasi fonte di inquinamento ambientale. Sono alghe verdi azzurre dalla straordinaria composizione: oltre 30 minerali ed oligoelementi, 12 vitamine, tra le quali la C e la E in elevate quantità ed il gruppo B al completo, essenziale per la salute delle cellule nervose. Contengono inoltre dal 60 al 65% di proteine nobili facilmente assimilabili, composte da tutti i 20 aminoacidi, oltre ad elevate quantità di aminoacidi liberi. Questi ultimi rivestono per l'uomo una grande importanza poichè fungono da precursori per la formazione dei peptidi cerebrali, i neuropeptidi, nutrimento essenziale per il cervello. La ricchezza di acidi grassi, in particolare Omega-3 e Omega-6 e di antiossidanti, soprattutto il betacarotene, ne completano l'azione. Recenti analisi hanno inoltre evidenziato la presenza di un composto naturalmente prodotto dal cervello, la feniletilammina, con proprietà stimolanti ed antidepressive. Tutto ciò rende l'alga Klamath un nutriente veramente straordinario, le cui funzioni terapeutiche sono difficilmente delimitabili. I benefici vanno dall'aumento dell'energia e della vitalità fisica e mentale alla diminuzione dello stress, del nervosismo, dell'ansia e dell'irritabilità.

STIMOLARE LA PRODUZIONE DI SEROTONINA

Griffonia simplicifolia
La griffonia è una pianta arbustiva e legnosa, appartenente alla famiglia delle leguminose, tipica delle aree tropicali semi-umide dell'Africa Centro Occidentale. I semi sono ricchi di un aminoacido, il 5-idrossitriptofano (5-HTP), precursore diretto della serotonina. Numerosi studi hanno evidenziato che gli estratti di griffonia simplicifolia stimolano la produzione di serotonina da parte del sistema nervoso centrale. Il 5-HTP, somministrato per via orale, viene assorbito a livello intestinale senza l'intervento di molecole di trasporto ed è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica; raggiunge perciò facilmente il cervello, ove viene convertito in serotonina e in altri neurotrasmettitori, tra cui endorfine, melatonina e dopamina, portando ad un generale abbassamento della soglia di eccitabilità nervosa e ad un miglioramento del tono dell'umore.

CALMARE, RILASSARE, RIDURRE L'ANSIA

Passiflora incarnata
Originaria delle regioni tropicali e subtropicali dell'emisfero occidentale (Perù e Brasile), la passiflora incarnata è riconosciuta essere la specie più attiva del genere delle Passifloracee. Il suo nome deriva dalle parole latine "flos passionis", fiore della passione, con riferimento alla somiglianza della sua corona di petali con la corona di spine di Gesù Cristo. Nella medicina indigena la passiflora è da sempre utilizzata per il trattamento di nevralgie, tachicardie di origine ansiogena, asma e insonnia. Nella moderna fitoterapia, le indicazioni terapeutiche la vedono impiegata per alleviare l'ansia, l'insonnia ed i disturbi gastrointestinali di origine psicosomatica. Tra i costituenti chimici attivi vi sono soprattutto flavonoidi (vitexina, isovitexina ecc.), maltolo ed alcaloidi. Non è chiaro quale o quali tra i costituenti siano i responsabili degli effetti della passiflora, è più probabile che essi siano il risultato di un'azione sinergica tra le diverse sostanze del fitocomplesso. Recentemente sono stati pubblicati i risultati di uno studio condotto allo scopo di porre in relazione l'attività ansiolitica della passiflora con quella di una benzodiazepina di impiego ampiamente diffuso (lorazepam). Dopo quindici giorni di somministrazione, entrambi i gruppi trattati (l'uno con lorazepam, l'altro con estratti di passiflora incarnata) hanno dato esito positivo per quanto riguarda la riduzione dell'ansia. I soggetti sotto terapia benzodiazepinica hanno dimostrato però una ridotta capacità delle performance lavorative, effetto collaterale invece assente nel gruppo trattato con passiflora incarnata. Il suo estratto è quindi sicuro nel trattamento di stati ansiosi e nervosi anche per il trattamento diurno, senza il rischio di dipendenza ed assuefazione.

Arancio amaro
I fiori dell'arancio amaro sono ricchi di sostanze aromatiche, principalmente esperidina e limonina, con proprietà antispastiche, rilassanti e calmanti. Sono particolarmente indicati per lo stato di eccitabilità nervosa che caratterizza lo sbilanciamento ormonale e le fasi di cambiamento in generale, spesso associate a paure e timori. La loro azione è particolarmente armonizzante e mirata alle distonie neurovegetative, alle palpitazioni ed all'insonnia.



( 60 Compresse da 1000 mg , prezzo al pubblico Euro 29,90)

 

 

 

DonnaW Menopause       My Hair:

my hair

il prodotto formulato per correggere lo squilibrio ormonale e nutrizionale che è alla base della caduta di capelli in menopausa.
Da assumere in associazione ai due prodotti di base, My Life e My Anti Age.


My Hair è il prodotto appositamente studiato per contrastare la caduta dei capelli in menopausa, agendo da riequilibratore ormonale, contrastando i processi metabolici che ostacolano la vitalità del bulbo pilifero e fornendo i nutrienti specifici per la crescita e la salute dei capelli.
Durante la menopausa il progressivo diminuire delle componenti ormonali femminili può portare ad un aumento relativo dei livelli di androgeni con effetti visibili su cute e annessi cutanei, sedi particolarmente ricche di recettori sensibili agli ormoni maschili. A livello del bulbo pilifero può avvenire la conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT), ad opera dell'enzima 5-alfa-reduttasi. Questa trasformazione, non più mitigata da adeguate cariche di estrogeni, si fa sentire con la perdita di vitalità del capello, il quale diventa progressivamente più sottile, spento, opaco, sino a cadere (il DHT è infatti denominato il "killer" dei capelli). A questo disequilibrio di natura ormonale si aggiunge l'effetto negativo determinato dallo stress d'adattamento della menopausa. In questa situazione l'organismo consuma una grande quantità di nutrienti, quali sali minerali, vitamine ed aminoacidi, indirizzandoli preferenzialmente ad organi e tessuti vitali. I capelli, lasciati per ultimi, risentono di questa carenza nutrizionale e necessitano di un supporto specifico per superare il periodo di crisi.
My Hair è un'integrazione formulata con l'obiettivo di agire in maniera specifica sui fattori, ormonali e nutrizionali, che influenzano salute e vitalità dei capelli e che si possono alterare in concomitanza con le modificazioni endocrine e lo stress della menopausa. My Hair lavora in sinergia con My Life e My Anti Age, consigliati sempre in abbinata.

CONSIGLI D'USO
Deglutire una compressa, due volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti principali.

ATTIVITÀ E COMPONENTI FUNZIONALI

Regolare i livelli ormonali e contrastare l'attività della 5-alfa-reduttasi

Semi di lino e lignani
I semi di lino sono una fonte ricchissima di sostanze importanti per la salute umana, in particolare di acidi grassi omega-3 e omega-6 e di una classe di fitoestrogeni, i lignani. Questi ultimi sono oggetto di studio sia per le loro proprietà modulatrici ormonali, sia per la loro attività antiossidante, caratteristica della struttura polifenolica dei fitoestrogeni. Tra i diversi lignani contenuti nei semi di lino, il principale è l'SDG (Secoisolariciresinol diglucoside), il quale, a livello intestinale, viene convertito in enterolattone ed enterodiolo, attivi nell'organismo umano a livello recettoriale. Recentemente un estratto di semi di lino titolato in lignani al 20% è stato impiegato, con risultati incoraggianti, nel trattamento dell'alopecia androgenetica. L'effetto, oltre che alle riconosciute attività di modulazione ormonale, è stato correlato all'inibizione dell'enzima 5-alfa-reduttasi e al conseguente abbassamento dei livelli di diidrotestosterone (DHT). Quest'azione, coadiuvata dall'attività antiossidante,contribuisce a preservare l'integrità e la funzionalità del bulbo pilifero.

Aumentare la resistenza dell'organismo

Maca andina (Lepidium meyenii)
La maca è una pianta perenne originaria del Perù, ove cresce spontanea a 3000-4000 m di altitudine. La sua radice, tuberiforme, è ricchissima di nutrienti, tra cui aminoacidi essenziali, acidi grassi, minerali e vitamine (C, E e gruppo B). Fra i componenti biologicamente attivi figurano anche alcaloidi (denominati macaina 1,2,3,4) e fitosteroli, in particolar modo il beta-sitosterolo. È conosciuta per le sue proprietà adattogene, poiché aumenta le resistenze dell'organismo nei confronti dello stress psico-fisico e ottimizza il metabolismo cellulare. La sua attività in tal senso si esplica principalmente attraverso la regolazione dell'attività endocrina, in particolare dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi. Ecco il motivo principale per cui la radice di maca risulta essere l'adattogeno ideale per contrastare la caduta dei capelli in menopausa, associata non solo a stress generale dell'organismo, ma anche a disequilibrio ormonale. A tutto ciò si aggiunge la riconosciuta proprietà del beta-sitosterolo di inibire l'attività dell'enzima 5-alfa-reduttasi, ostacolando così la .conversione del testosterone in diidrotestosterone. L'utilizzo della maca porta a diminuzione della caduta dei capelli e ad aumento della ricrescita, grazie anche al suo elevato contenuto di sali minerali e di aminoacidi, tra cui anche composti solforati, indispensabili per la formazione della cheratina del capello.

Apportare nutrienti specifici per i capelli

Bambù (Bambusa vulgaris)
Il bambù è una pianta perenne originaria della Cina che cresce fino a 30-40 metri di altezza. L' interesse della fitoterapia moderna per questa singolare pianta è dato dal suo elevato contenuto in minerali altamente biodisponibili, in particolare in silicio. Il silicio è necessario per i tessuti connettivi e per la formazione della cheratina dei capelli, a cui conferisce al contempo resistenza e flessibilità. Stati carenziali sono stati riscontrati nei casi di minore elasticità della pelle e di indebolimento degli annessi cutanei (unghie e capelli). I livelli di silicio nell'organismo diminuiscono con l'età. Pur essendo largamente diffuso in natura, a causa della raffinazione degli alimenti, viene a mancare sempre più nell'alimentazione moderna. Il bambù, ricco di silicio (fino al 70%) facilmente assimilabile, costituisce la fonte preferenziale per l'integrazione orale.

Cistina
È un aminoacido solforato (lo zolfo costituisce il 27% della sua struttura) indispensabile per il processo di formazione della cheratina e per la pigmentazione dei capelli. Le sue proprietà sono dovute alla presenza del ponte disulfurico -S-S-. È stato osservato un rapporto diretto tra la quantità di cistina contenuta nella dieta e la crescita del pelo. Studi sull'animale hanno dimostrato che la cistina favorisce i processi anabolici del pelo (fase anagen). È velocemente assorbita a livello intestinale con un meccanismo di trasporto attivo e si ritrova nel sangue poco tempo dopo la somministrazione orale.

Metil Sulfonil Metano (MSM)
Il Metil Sulfonil Metano è una forma di zolfo organico facilmente utilizzabile dall'organismo per la sintesi di biomolecole (enzimi, ormoni, aminoacidi solforati, antiossidanti). La sua formazione ha inizio negli oceani, ove le alghe e il plancton assorbono zolfo dall'acqua e compiono la prima trasformazione da zolfo inorganico a zolfo organico. Successivamente, in seguito a processi di decomposizione e di ossidazione, si forma il Metil Sulfonil Metano il quale viene assorbito dai vegetali. Grandi quantità di MSM si trovano infatti nella frutta, negli ortaggi e nel latte fresco prodotto da capi allevati al pascolo. Tuttavia, durante la preparazione dei cibi e la pastorizzazione del latte, l'MSM, a causa della sua natura volatile, viene in gran parte perso. I capelli sono ricchissimi di zolfo, minerale essenziale per la sintesi della cheratina. È stato evidenziato che lo zolfo, somministrato in qualità di MSM, è facilmente assorbito dall'organismo ed è in grado di accelerare la crescita fisiologica dei capelli. Inoltre, grazie alla sua struttura chimica, riesce a chelare i metalli pericolosi e le sostanze tossiche favorendone l'eliminazione dall'organismo, agendo così da efficace disintossicante



(60 Compresse da 1160 mg , prezzo al pubblico Euro 29,90)

 

 

 

DonnaW Menopause       My Bones:

 

 my bones

il prodotto formulato per favorire la mineralizzazione della struttura ossea e per proteggere la parte proteica dello scheletro dal logorio dello stress ossidativo.
Da assumere in associazione ai due prodotti di base, My Life e My Anti Age.


My Bones è il prodotto che tiene conto delle necessità dell'apparato scheletrico sia per quanto riguarda la "nutrizione bilanciata" della componente minerale, sia in riferimento alla "protezione" della componente proteica.
Lo scheletro è infatti un tessuto vivo, formato da una parte proteica (collagene) e da una parte minerale (principalmente sali di calcio, magnesio, fosforo, fluoro). La sua efficienza dipende da moltissimi fattori, tra i quali importantissimi sono l'alimentazione ed il movimento fisico. La dieta povera di nutrienti, lo stress ossidativo e lo stile di vita sedentario sono i principali responsabili dell'aumento dell'incidenza di osteoporosi riscontrabile nella società odierna. A tale rischio è maggiormente esposta la donna; gli ormoni femminili esercitano sulle ossa un ruolo protettivo, sia in termini di vitalità del collagene, sia di deposizione e protezione de calcio nella struttura minerale. Il disequilibrio ed il calo ormonale tipici della menopausa possono peggiorare le condizioni di uno scheletro già compromesso da uno stile di vita non in linea con il mantenimento della sua efficienza. La menopausa in sé non scatena l'osteoporosi, è in grado però di aggravarla.
L'apporto adeguato e bilanciato dei nutrienti coinvolti nel metabolismo osseo è un fattore sul quale é possibile intervenire; l'integrazione corretta assume perciò un ruolo determinante per il mantenimento della massa ossea, sia a scopo preventivo, sia per il trattamento dell'osteoporosi.
My Bones è un'integrazione formulata con l'obiettivo di agire in maniera specifica sulle ossa, proteggendone il collagene, fornendo i nutrienti essenziali per la mineralizzazione dello scheletro e favorendo l'assorbimento del calcio. My Bones lavora in sinergia con My Life e My Anti Age, consigliati sempre in abbinata.

CONSIGLI D'USO
Deglutire quattro compresse al giorno, due al mattino e due alla sera, dopo i pasti principali.

ATTIVITA' E COMPONENTI FUNZIONALI

Apportare minerali e favorirne l'assorbimento

Calcio
Il corpo umano contiene da 1000 a 1500 g di calcio, di cui il 99% è nelle ossa, assieme al fosforo, sotto forma di idrossiapatite, la struttura cristallina che vi conferisce solidità e resistenza. L'introduzione di calcio con l'alimentazione è di primaria importanza per la formazione ed il mantenimento della struttura ossea; tuttavia assumere calcio non sempre si traduce nella sua incorporazione nello scheletro. Altri meccanismi concorrono a questo: il calcio deve essere assorbito a livello intestinale e fissato nelle ossa. Per questo l'organismo si serve di alcune vitamine, in particolare la vitamina D, e di minerali, tra cui magnesio, zinco, rame, manganese, essenziali nel metabolismo osseo. Alla donna in menopausa viene suggerito un apporto giornaliero elevato di calcio per la salvaguardia dello scheletro. Tale apporto è basilare ma deve necessariamente essere supportato dall'assunzione di altri nutrienti, spesso carenti nella comune alimentazione, al fine di favorire l'assorbimento del calcio, assicurarne l'effettiva incorporazione nelle ossa ed evitare che esso vada a depositarsi in altri luoghi, provocando effetti collaterali quali irrigidimento delle articolazioni o formazione di calcoli renali.

Magnesio
Il magnesio è essenziale per il mantenimento della struttura ossea sia perchè è uno dei costituenti della componente minerale (è assorbito sulla superficie dell'idrossiapatite), sia perchè regola il metabolismo del calcio, intervenendo nella sua utilizzazione da parte del tessuto scheletrico. La deficienza di magnesio è associata a diminuzione di densità di massa ossea e ad aumento del rischio di fratture. Il magnesio è implicato nel metabolismo della vitamina D, stimola la secrezione di calcitonina (ormone che favorisce l'attività degli osteoblasti, cellule deputate alla formazione dell'osso) e inibisce il paratormone (ormone che stimola gli osteoclasti, cellule con funzione di demolire l'osso). Numerosi studi hanno confermato la capacità del magnesio di migliorare efficacemente le condizioni delle ossa di donne con osteoporosi.

Vitamina D
La vitamina D è indispensabile per regolare il metabolismo osseo: favorisce infatti l'assorbimento intestinale ed il riassorbimento renale del calcio e i processi di mineralizzazione dello scheletro. La maggior parte della vitamina D viene sintetizzata dall'organismo a partire da derivati del colesterolo presenti nella pelle, grazie ad una serie di reazioni a cascata innescate dai raggi del sole e coinvolgenti il fegato ed i reni. I livelli ematici di vitamina D tendono a diminuire con l'età per diverse ragioni: minor esposizione alla luce solare, ridotta attivazione dei precursori cutanei, scarsa abilità del fegato e dei reni di completare la conversione. La deficienza che ne deriva ha conseguenze negative per la salute dello scheletro e può portare anche a debolezza muscolare, aumentando il rischio di cadute e quindi di fratture.

Proteggere il collagene

Polygonum cuspidatum
Questa pianta, originaria dell'Asia e diffusa nel Nord America, è una fonte ricchissima di resveratrolo, sostanza polifenolica la cui attività è stata recentemente studiata nei confronti della protezione del tessuto osseo. Le ragioni principali che spiegano la sua azione sono: 1) protegge il collagene dallo stress ossidativo sia bloccando la propagazione dei radicali liberi, sia chelando gli ioni metallici responsabili della formazione di specie reattive, 2) è un fitoestrogeno, come tale esercita un ruolo protettivo nei confronti del tessuto osseo, legandosi ai recettori per gli estrogeni ed esercitando una, pur debole, azione estrogeno-simile.

Apportare nutrienti specifici

Zinco
Il corpo umano contiene da 1 a 2 g di zinco, distribuito in muscoli, ossa, cute e annessi cutanei. Lo zinco è importante nel metabolismo del tessuto scheletrico poiché è cofattore di diverse reazioni enzimatiche tra cui la fosfatasi alcalina, necessaria per la mineralizzazione dello scheletro, e la collagenasi, essenziale per lo sviluppo della struttura proteica delle ossa. È inoltre coinvolto nell'attività biochimica della vitamina D ed è un componente dell'enzima rame-zinco superossido dismutasi, contribuendo così a proteggere il tessuto connettivo dal logorio dei radicali liberi.

Rame
Il rame, il cui contenuto nel corpo varia da 75 a 100 mg, è importante per la formazione della matrice proteica delle ossa. Fa parte infatti di un enzima, la lisil-ossidasi, attraverso il quale la lisina e l'idrossilisina del collagene vengono trasformate per produrre le reticolazioni necessarie allo sviluppo del tessuto connettivo delle ossa, conferendovi resistenza. Il rame compete con lo zinco per l'assorbimento intestinale, eccessi di zinco possono provocare carenza di rame. Zinco e rame vanno perciò assunti assieme, nel rapporto fisiologico di 10 a 1.

Manganese
Il manganese partecipa al metabolismo osseo, sia per la mineralizzazione che per la formazione del collagene, contribuendo a preservare la densità dell'apparato scheletrico. Contribuisce inoltre a proteggere dal danno ossidativo, grazie ad una marcata azione anti radicali liberi.

Acido folico
Recenti studi hanno evidenziato l'azione preventiva dell'acido folico nei riguardi del rischio di fratture all'anca. Esso è in grado di abbassare i livelli circolanti di omocisteina, aminoacido la cui elevata concentrazione ematica è correlata ad un rischio doppio di fratture. L'acido folico contribuisce così, in via indiretta, alla salute e alla robustezza dello scheletro.



( 120 Compresse da 1300 mg , prezzo al pubblico Euro 26,90 )

 

 

 

 

DonnaW Menopause        My Intimity:

 

my intimity 1

 il prodotto specifico in presenza di secchezza vaginale.
Da utilizzare in associazione all'assunzione dei due prodotti di base, My Life e My Anti Age.


My Intimity è il prodotto che agisce localmente sull'epitelio della mucosa vaginale per aiutare a conservare elasticità e turgore e per bilanciare il pH, creando le condizioni ottimali per lo sviluppo della flora residente e contrastando il sintomo di secchezza vaginale.
La mucosa delle parti intime femminili, sia interne che esterne, poichè ricchissima di recettori per gli estrogeni, risente moltissimo delle variazioni ormonali. I cambiamenti che avvengono durante la menopausa possono perciò essere "sentiti" a livello vaginale con sintomi che includono secchezza, irritazione, bruciore e dolore durante i rapporti sessuali, compromettendo la qualità di vita della donna. In seguito alla ridotta attivazione dei recettori, gli epiteli tendono ad assottigliarsi, perdendo elasticità e turgore; le cellule secernono scarse quantità di glicogeno privando la flora residente del nutrimento fondamentale; il pH si altera esponendo al rischio di infezioni; la lubrificazione diventa insufficiente. In questo caso è necessario agire a livello locale con una formulazione in grado di nutrire le cellule dell'epitelio vaginale, di attivare i recettori in esse distribuiti, di riequilibrare il pH e di consentire un'adeguata lubrificazione.
My Intimity è un prodotto crema-gel con una buona adesione alle pareti vaginali, consistenza mucosimile e facilmente disperdibile in acqua. Il suo impiego locale migliora i sintomi di secchezza vaginale e riequilibra il pH, contribuendo a proteggere dalle infezioni. My Intimity lavora in sinergia con My Life e My Anti Age, consigliati sempre in abbinata.

CONSIGLI D'USO

Due volte alla settimana applicare il contenuto dell'intero tubetto, alla sera prima di coricarsi.

ATTIVITÀ E COMPONENTI FUNZIONALI

Apportare fitoestrogeni direttamente utilizzabili dalla mucosa vaginale

Isoflavoni di soia in forma agliconica
Numerosi studi hanno evidenziato che l'assunzione di fitoestrogeni è efficace sul trofismo della citologia vaginale e porta a miglioramento dei sintomi di secchezza. Al fine di coadiuvare tale azione sistemica, sono stati preparati e testati estratti di soia contenenti isoflavoni in forma agliconica, già idrolizzati ossia privati della componente zuccherina. Questi estratti, ricchi in daidzeina e genisteina, sono in grado di agire direttamente a livello recettoriale simulando l'azione degli estrogeni. Sono perciò indicati per l'applicazione locale, poiché non necessitano dell'azione litica della flora batterica intestinale. È stato evidenziato che il loro utilizzo porta ad una maggiore idratazione delle mucose le quali recuperano elasticità e turgore. Tale azione è direttamente collegata all'attivazione dei recettori e al conseguente aumento di produzione di acido jaluronico da parte delle cellule.

Lenire, idratare e proteggere dall'ossidazione

Aloe vera gel
L'aloe vera, o aloe barbadensis, è una pianta appartenente alla famiglia delle liliacee. Il gel ricavato dalle foglie ha dimostrato una spiccata attività idratante e riepitelizzante cutanea; protegge inoltre le membrane cellulari dal danno ossidativo. Le proprietà sono riconducibili alla ricchissima composizione: mucopolisaccaridi, sali minerali, vitamine, aminoacidi, enzimi ed alcaloidi. È stata inoltre recentemente isolata una glicoproteina con spiccata attività riepitelizzante: agisce infatti stimolando la proliferazione delle cellule e accellerandone la migrazione nelle aree che maggiormente necessitano di riparazione. Questa proprietà, unita alle straordinarie capacità idratanti, rendono il gel d'aloe particolarmente indicato per il trattamento delle problematiche riguardanti la mucosa vaginale.

Tocoferolo naturale
È noto che la vitamina E naturale (D-tocoferolo) è più attiva e meglio assorbita rispetto alla vitamina E sintetica (D/L-tocoferolo). Essa è in stretto rapporto con la salute degli epiteli di cui è l'antiossidante predominante. Ha un'azione lenitiva, emolliente, protettiva nelle aree d'applicazione. Contrasta il danno ossidativo dei radicali liberi nelle zone affette da irritazioni e bruciori accelerando così i processi di guarigione. Ha inoltre un indiscusso ruolo elasticizzante dovuto ad un'azione diretta sulla fluidità delle membrane cellulari. Il suo utilizzo si traduce anche in riduzione delle sensazioni di prurito e di bruciore e in un aumento della lubrificazione.

Riequilibrare il pH

Acido lattico
L'acido lattico è l'agente acidificante naturale dell'ambiente vaginale, prodotto principalmente dalla flora fisiologica residente (lactobacillus di Doderlein). Le cellule della mucosa vaginale producono glicogeno il quale viene metabolizzato in acido lattico con un meccanismo anaerobico attraverso il quale si produce energia, e quindi vita, per la flora vaginale, e si mantiene il pH intorno a 5-5,5, ideale per difendere l'ecosistema dall'attacco di patogeni. L'aumento del pH vaginale porta al depauperamento del numero dei lattobacilli fisiologici ed al contemporaneo aumento dei microrganismi responsabili di vaginiti ed uretriti. L'impiego locale di sostanze acidificanti, quali l'acido lattico stesso, si è dimostrato utile nel ripristinare le condizioni fisiologiche dell'ecosistema vaginale.

Veicolare i principi funzionali

Fosfatidilcolina di soia
La fosfatidilcolina ottenuta dalla soia ha una struttura molto simile ai fosfolpidi che costituiscono le membrane cellulari. È formata da una "testa" polare, compatibile con l'acqua e le sostanze polari, e da una coda "apolare", miscibile con le sostanze lipofile. Inserita in un prodotto per applicazione cutanea o vaginale, forma micelle che inglobano le sostanze funzionali consentendone il trasporto dall'esterno all'interno della membrana cellulare. Il meccanismo con cui la fosfatidilcolina migliora la penetrazione cutanea è collegato alla modulazione della funzione barriera degli epiteli. La sua presenza nella formulazione assicura una migliore biodisponibilità dei principi funzionali.



 (8 tubetti monodose da 5 ml e 8 applicatori monouso , prezzo al pubblico Euro 28,50 )

 

 

 

Fonte : Prodeco Pharma ,
      QUESTE NOTE” informative” NON INTENDONO SOSTITUIRSI AL PARERE MEDICO CHE VA CONSULTATO ALL'INSORGENZA Di “ qualsiasi primo sintomo” .Precisiamo e premettiamo inoltre  che le informazioni che leggete  , pur provenienti da fonti attendibili , sono fornite unicamente a titolo indicativo e generale e non assumono in alcun modo caratteristiche di esaustività e completezza. La loro utilizzazione deve intendersi come semplice lettura , in quanto le informazioni non possono sostituirsi ad un consulto medico e/o parere tecnico specialistico. In nessun caso l’Erboristeria Barberini SRL potrà essere responsabile di conseguenze derivanti da comportamenti suggeriti  dalla lettura dell’articolo  , infine  la lettura a cura di un minore deve avvenire sotto stretta sorveglianza di un adulto.  


 

 






 




 

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