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FITOPREPARATI E SOSTANZE NATURALI NEL TRATTAMENTO DELLE CEFALEE Stampa E-mail

La cefalea cronica ( emicrania con aurea e senza , cefalea a grappolo o tensiva ) è una patologia molto comune e di notevole rilevanza clinica ed è un fenomeno sociale di grandi proporzioni , il cui impatto sull’individuo e sulla collettività si traduce in elevati costi economici ed in un peggioramento della qualità della vita . Oliver  Sacks ha scritto “ l’emicrania colpisce una cospicua minoranza della popolazione ,  si manifesta in tutte le civiltà ed è stata riconosciuta fin dai primordi della storia .

Se da un lato essa fu tormento e forse un pungolo per Cesare , Kant, e Freud essa è anche una realtà quotidiana per milioni di individui che soffrono in segreto ed in silenzio.

La sua natura e le sue cause concentrano  Ippocrate e sono materia di discussione da 2000 anni “ , concentrando in poche righe l’essenza dell’emicrania.

Studi epidemiologici effettuati  a livello internazionale hanno consentito di calcolare un dato di prevalenza della emicrania nella popolazione adulta pari al 12%( in Italia il 11.6%) .

Spesso si presenta in forma familiare ed è considerata attualmente una malattia complessa dal punto di vista genetico. La frequenza è massima nel range di età compresa tra i 25 ed i 45 anni di età .

La terapia delle cefalee è resa più complessa dal fatto che ancora non si hanno conoscenze definitive riguardo alla fisiopatologia di questa sindrome e l’effetto placebo è molto più evidente che in altre patologie.

Una delle teorie fisiopatologiche , ancorché scarsamente dimostrata, sostiene l’importanza  di una depressione degli impulsi neuronali che si propaga da un focus cerebrale , cui segue prima una vasocostrizione e successivamente una vasodilatazione che sarebbero in grado di iniziare e mantenere lo stimolo doloroso.

Altre ipotesi patogenetiche sono legate a fattori alimentari ( cioccolato, vini , e superalcolici , formaggi , frutta secca , cibi grassi , fritti ed insaccati) , fattori ambientali ( emozioni , stress fisico e psichico, rilassamento post stress, ansia , depressione ) o altri fattori ( variazioni ormonali, modificazione del ritmo sonno veglia , affaticamento fisico).

 La serotonina (5-HT) è considerata uno dei neurotrasmettitori coinvolti nell’eziologia della emicrania , anche se non il solo .

L’ipotesi sertoninergica dell’attacco acuto di cefalea si basa su diverse evidenze sperimentali provenienti dalla ricerca di base e clinica : la concentrazione plasmatici di serotonina e nelle piastrine varia durante le diverse fasi dell’attacco; le concentrazioni urinarie di serotonina e dei suoi metabolici si elevano durante la maggior parte degli attacchi ; l’emicrania può essere peggiorata da farmaci come la resurpina e la fenfluoramina che provocano il rilascio di amine piogene , compresa la serotonina dalle vescicole sinaitiche .

La terapia farmacologia può limitarsi al trattamento dell’attacco acuto o più correttamente prevedere l’instaurarsi di una terapia preventiva che tenda a ridurre frequenza e intensità degli attacchi. Tra i trattamenti di tale patologia , un posto interessante è rappresentato dai fitopreparati e da alcune sostanze di origine naturale .

 

 

 

TRATTAMENTI CONVENZIONALI E NATURALICOMUNEMENTE USATI PER LA CEFALEA

 

 

 

Molti prodotti naturale sono utilizzati per la cefalea , ma pochi sono stati testati scientificamente per dimostrare l’efficacia . L’inserimento in questo elenco non implica quindi che tali prodotti siano efficaci per tutte le cefalee e per tutti i soggetti .

 

Agenti analgesici e Antinfiammatori

 

 

 

Medicine convenzionali

 

Acetaminofene

 

Acetaminofene+Aspirina + Caffeina

Fans

           Aspirina

         

          Celecoxib

 

          Ibuprofene

 

          Indometacina

 

          Ketorolac

 

          Naprossene

 

          Tramadolo

 

 

 

 

Trattamenti Naturali

 

 

Petasites hybridus

 

Capsicum frutescens

 

Tanacetum parthenium

 

Olio di pesce

 

Guarana ( Paullinia cubana)

 

Mate ( Ilex paraguariensis )

 

Menta piperita

 

Corteccia di Salice ( Salix species)

 

 

 

 

Alcaloidi ergotaminici

 

Didroergotamina

 

Ergotamina

 

 

Triptani

 

 

Almotriptan

 

Frovatriptan

Naratriptan

 

Rizatriptan

 

Sumatriptan

 

Sumatriptan + Naprossene

 

Zolmitriptan

 

 

 

 

Oppioidi/Narcotici

 

Codeina + Acetaminofene

 

Hydrocodone + Acetaminofene

 

 

 

Agenti anticonvulsivi

 

 

Divalproex

 

Gabapentin

 

Lamotrigina

 

Levetiracetam

 

Topiramato

 

 

Agenti antidepressivi

 

ACE Inibitori

 

         Lisinopril

 

 

Bloccanti dei recettori angiotensivi

 

         Candesartan

 

 

Beta-bloccanti

 

          Atenolo

 

         Metoprololo

 

         Nadololo

 

         Propanololo

 

         Timololo

 

 

 

Antidepressivi

 

 

Farmaci convenzionali

 

Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina ( SSris)

 

            Fluoxentina

 

Antidepressivi Triciclici

 

            Amitriptilina

 

            Imipramina

 

            Nortriptilina

 

 

Sostanze Naturali

 

5-idrossitriptofano(5-http)

 

 

Varie

 

Tossina botulinica ( Botox)

 

Vitex agnus-castus

 

Coenzime Q10

 

Magnesio

 

Melatonina

 

Riboflavina

 

Farfaraccio ( Petasites hybridus L. ) ( di recente non più ammesso fra le sostanze naturali il Petasites  hybridus Gaertn)

 

 

 

 

 

TRATTAMENTI

 

 

 

Le cause precise della cefalea non sono state completamente individuate .

 Di conseguenza per trattare una cefalea acuta è possibile rivolgersi a farmaci differenti con diverse azioni farmacologiche .

 La terapia farmacologia per cefalea di origine censiva o emicrania  da lieve a moderata , di solito inizia con paracetamolo , aspirina , o con farmaci antinfiammatori non steroidei( Fans).

 

Per attacchi da moderati a gravi  di emicrania sono normalmente utilizzati i “triplani “  o gli alcaloidi della segale cornuta. I triplani , come sumatriptano , rizatriptano zolmitriptano e altri sono agonisti recettoriali della serotonina ed agiscono sul dolore di origine nervosa .

 

Alcuni clinici oggi combinano triplani con FANS per migliorare il trattamento degli attacchi acuti e diminuirne la frequenza .

 

Alcaloidi ergotaminici come la didroergotamina agiscono da agenti serotoninergici , risultano efficaci per gli attacchi  prolungati ed agiscono per un tempo più prolungato di alcuni triplani.

 

Gli oppioidi , possono essere anche utilizzati per alleviare il dolore , ma sono da ritenersi l’ultima risorsa e non necessariamente aiutano a liberarsi dalla cefalea .

 

Alcune sostanze naturali utilizzate per la cefalea agiscono attraverso meccanismi similari ai farmaci convenzionali. Un buon esempio è costituito dalla corteccia di Salice ( willow bark): contiene salicina che è metabolizzata in acido salicilico . D’altra parte l’aspirina originariamente era derivata dalla corteccia del salice.

 

L’acido salicilico agisce in modo simile all’aspirina o ai FANS  inibendo la ciclo ossigenasi riducendo così , la sintesi di prostaglandine , mediatori dell’infiammazione .

 

L’uso della corteccia di salice per il trattamento della cefalea è comunque da sconsigliare , considerando la scarsità di dati clinici ufficiali a conferma dell’efficacia su tale patologia .Inoltre si renderebbe necessario assumere dosi massicce  di corteccia per ottenere un effetto equiparabile a quello dell’ aspirina . I pazienti dovrebbero infatti assumere circa un litro di decotto preparato con corteccia di salice e contenente almeno il 7% di salicina come alternativa a 1,5 g/die di aspirina .

 

 

La caffeina è stata per lungo tempo utilizzata come coadiuvante delle preparazioni analgesiche a concentrazione di circa 65 mg  di caffina per compressa /capsula . La caffeina esalta l’attività analgesica di FANS  ed oppioidi e può aiutare a diminuire il dolore associato a cefalea censiva o emicrania.

 

Parimenti , una eccessiva assunzione di caffeina può provocare cefalea in taluni soggetti , così come la mancata assunzione di caffeina può causare cefalea in soggetti consumatori abituali di caffè . Taluni prodotti a base di estratti vegetali come Mate  e Guaranà contengono naturalmente caffeina e se ne dovrebbe evitare l’assunzione contemporanea con caffè , tè o farmaci che possono contenere la stessa sostanza . L’assunzione eccessiva di caffeina è peraltro controindicata in soggetti con patologie cardiache o che soffrono di depressione , ansia o ulcere peptiche.

 

Il magnesio somministrato per via endovenosa sembrerebbe essere di aiuto per alcuni pazienti soggetti a emicrania a grappolo . Risultano molti infatti i soggetti affetti da tale patologia con bassi valori plasmatici di magnesio. Questa carenza potrebbero indurre vasocostrizione cerebrale arteriosa e promuovere un aumentata aggregazione piastrinica con conseguente ridotto rilascio di serotonina.

 

L’olio di menta piperita viene talvolta utilizzato per via topica in casi di cefalea tensiva.Evidenze preliminari suggeriscono che l’olio di menta piperita al 10% applicato su fronte e tempie potrebbe ridurre in 15 minuti l’intensità della cefalea . l’olio di menta piperita contiene almeno il 44 % di mentolo e probabilmente agisce come calmante riducendo la tensione piuttosto che diminuendo il dolore .In caso di utilizzo è necessario evitare il contatto con il naso , in quanto l’inalazione può indurre broncospasmo .L’olio di menta piperita non deve essere utilizzato su neonati e bambini al di sotto dei tre anni.

 

L’Agnocasto( Vitex agnus-castus) può essere utilizzato nelle cefalee associate a sindrome premestruale (PMS) . Si ritiene che l’efficacia sia legato agli effetti della pianta su neurotrasmettitori ed ormoni. Le donne sofferenti di ( PMS)e che hanno bassi livelli di progesterone ,e bassi livelli di estrogeni sono quelle che beneficiano maggiormente degli effetti legati all’assunzione di agnocasto.L’utilizzo deve essere continuativo per 4 dodici settimane a dosi di 20-40 mg / die .L’agnocasto è generalmente ben tollerato ma in talini soggetti può provocare malessere , nausea acne e sanguinamento mestruale .

 

Il 5-idrossi-triptofano(5-HTP) è usato nel trattamento della cefale in quanto precursore della serotonina . Evidenze scientifiche hanno dimostrato che non è efficace su cefalea cronica di tipo tensivo ed esistono dubbi circa gli eventuali effetti collaterali .Alcuni anni fa il suo utilizzo fu correlato a molti casi di sindromi mialgico eosinofile( EMS) anche se non esistono sufficienti elementi che provino la relazione causa effetto tra l’utilizzo di 5-http e tale sindrome . Se ne consiglia l’uso ad ogni modo sotto controllo medico.

 

L’estratto di Capsicum o Capsaicina , è oggetto di studio per il trattamento di emicranie e di cefalee a grappolo . La Capsaicina agisce localmente riducendo la sostanza P e desensibilizzando il tessuto nervoso. L’applicazione intranasale di preparazioni a base di capsaicina sembrerebbe efficace nella diminuzione dei sintomi della cefalea a grappolo e nella riduzione della frequenza degli episodi.

Evidenze preliminari sembrerebbero confermare l’efficacia anche nell’emicrania . L’aspetto fortemente limitante l’utilizzo di estratti di capsico per vie intranasale è dato dal dolore acuto che la preparazione provoca in fase di applicazione e che potrebbe  essere tamponato, ma non eliminato, con la preventiva applicazione di un anestetico locale. Il dolore e altri effetti indesiderati come starnuti e lacrimazione sembrerebbero attenuarsi fino a scomparire dopo diverse applicazioni.Nonostante le ricerche sull’impiego dell’estratto di capsico nel trattamento della cefalea per applicazione intranasale siano molto promettenti , il dolore pungente all’atto dell’applicazione non motiverà di certo i pazienti nel proseguire l’utilizzo di tale trattamento.

 

 

PREVENZIONE

 

Pazienti con cefalea frequente ed emicrania dovrebbero prendere in considerazione l’approccio terapeutico preventivo. Il trattamento preventivo è consigliato ai soggetti che soffrono di 3 o più volte attacchi al mese o di due o più giorni consecutivi di emicrania debilitante .

 

Nel trattamento preventivo dell’emicrania si usano diverse classi di farmaci calcio antagonisti e gli ACE inibitori . Tali farmaci sembrerebbero ridurre l’emicrania del 50% o più nel 55-65% dei pazienti . Sfortunatamente questi trattamenti non sono privi di effetti collaterali e non sono di conseguenza tollerati da numerosi pazienti.

 

 

Anche nella profilassi della cefalea trovano impiego alcune sostanze naturali .

 

Il Tanacetum Parthenium è il prodotto naturaleb più usato nel trattamento preventivo della emicrania. Molte evidenze suggeriscono che il Partenio  possa ridurre la frequenza di episodi di cefalea e nel caso di attacco ridurre l’intensità di sintomi quali dolore, nausea, sensibilità alla luce ed al rumore . Tuttavia ad oggi vi sono ricerche  contrastanti riguardanti la sua totale efficacia .

 

E’ possibile però che i risultati contraddittori siano dovuti al fatto che nei protocolli di sperimentazione  seguiti siano state considerate composizioni degli estratti diverse. I metodi di coltivazione ed estrazione cui sono sottoposte le piante possono infatti influenzare la composizione del prodotto finito e portare quindi a differenti effetti e risultati conseguenti.

Teorie recenti spiegherebbero l’efficacia del  meccanismo d’ azione del Partenio nella riduzione dell’emicrania attraverso l’inibizione della aggregazione piastrinica , il rilascio di serotonina  , la sintesi di leucotrieni e prostaglandine .

La parte impiegata della pianta è la foglia che contiene almeno39 costituenti. I ricercatori sono propensi a credere che l’attività sia dovuta al costituente partenolide , ma è pensiero corrente che anche altri componenti contribuiscano alla sua efficacia.

In studi clinici sono stati utilizzati estratti di Partenio  a dosi di 50 e 100g/die .

Molti degli estratti di P utilizzati negli studi clinici risultano standardizzatiallo 0.2%-0.35%in partenolide , nonostante questo non risulti necessario ai fini della efficacia .

Si deve tenere presente che il Partenio può contribuire a prevenire gli attacchi di cefalea . Comunque ad oggi va detto che non esistono prove certe in merito alla sua efficacia in caso di attacchi gravi.

L’utilizzo del Partenio è sconsigliato a pazienti che soffrono di allergia ad Ambrosia o piante della stessa famiglia a causa del rischio di reazioni di sensibilità crociata .

L’assunzione di Partenio , se prolungata nel tempo, non deve essere interrotta bruscamente , ma ridotta progressivamente . Sono riportati a tal proposito casi di insorgenza della cosiddetta sindrome post-Partenio in pazienti che ne hanno interrotto bruscamente l’assunzione. I sintomi includono : nervosismo, cefalea , insonnia artralgia .Infine , l’uso del Partenio ricordiamo che è vietato a persone che assumono warfarin . Il Partenio infatti potrebbe inibire a queste persone l’aggressione piastrinica e potenzialmente aumentare il rischio di sanguinamento.

 

 

 

Anche la Riboflavina sembrerebbe essere in grado di ridurre la frequenza di attacchi di  emicrania. Circa il 60% dei pazienti che assumono Riboflavina avrebbero ridotto del 50% la frequenza degli attacchi .

Il ruolo della Riboflavina nella prevenzione della emicrania potrebbe essere legato al suo effetto sulla funzione mitocondriale : tra le varie ipotesi circa l’eziopatologia di emicrania e cefalea vi è infatti quella che vede in una disfunzione mitocondriale una delle possibili origini. I mitocondri sono coinvolti nel metabolismo ossidativi energetico e la Riboflavina è necessaria come precursore per fattori necessari al trasporto degli elettroni nei mitocondri. Per ottenere effetti sono necessarie dosi molto elevate di riboflavina , almeno 400mg/die , cioè circa 200 volte la dose giornaliera raccomandata(RDA). Nonostante adalte dosi la riboflavina sia generalmente ben tollerata in soggetti con funzionalità renale non compromessa , può comunque provocare diarrea e poliuria ed ad alte dosi rende l’urina fortemente pigmentata di giallo , fatto che rende problematica la effettuazione di test urinari colorimetrici.

 

Il Coenzyme Q10 è stato oggetto d’interesse negli anni passati per l’utilizzo in pazienti infartuati. Coinvolto nel trasporto mitocondriale di elettroni , si ritiene aumenti la produzione  di energia. Se ne studiano attualmente le possibili applicazioni come agente preventivo della emicrania. Ricerche indicano che l’assunzione di 100mg/3 volte al giorno di Coenzima Q10 possa diminuire la frequenza della emicrania di almeno il 30% . Sembrerebbe ridurre anche il numero di giorni di durata dell’attacco di cefalea e i sintomi correlati come la nausea di circa il 45% . Per ottenere benefici significativi sono necessari almeno tre mesi di trattamento .

 

Anche il Magnesio potrebbe avere effetti nella prevenzione degli attacchi acuti. Alcune ricerche indicano che assumendo elevate dosi per via orale di magnesio citrato , 610 mg tre volte al giorno , o di magnesio bicitrato , 610 mg /die  si riducono frequenza e intensità della cefalea . Altre ricerche invece dimostrerebbero l’assenza  di effetti positivi .

L’assunzione di magnesio è sicura per adulti e bambini sopra gli 8 anni di età per quantitativi inferiori alla dose giornaliera di 450mg/die . Dosi superiori , utilizzate per la prevenzione della emicrania , possono talvolta causare diarrea.

Potrebbero inoltre essere aumentati i rischi di ipermagnesemia nei pazienti con funzionalità renale

Compromessa e di aritmie in pazienti cardiopatici.

A causa della mancanza di dati coerenti , il magnesio probabilmente , non è il trattamento più adatto per la maggior parte dei pazienti . Ma potrebbe valere la pena tentarne l’utilizzo in pazienti con sospetta deficienza di magnesio.

 

Il principale impiego della Melatonina è come agente per favorire il sonno in persone con disturbi ciclo sonno /veglia . Recentemente alcuni studi hanno evidenziato il possibile ruolo nel trattamento preventivo della cefalea . Sono stati riscontrati infatti livelli inferiori di Melatonina in alcuni pazienti con cefalea . Tali dati suggeriscono  che l’assunzione di 10 mg di Melatonina ogni sera possa ridurre la frequenza  di cefalea a grappolo episodica. A dosaggi più bassi 2mg/die , potrebbe non essere efficace . I pazienti con cefalea a grappolo cronica non sembrano rispondere a trattamenti con Melatonina . Una ricerca preliminare suggerisce che la Melatonina potrebbe essere utile anche in caso di emicrania episodica. Nei pazienti che assumono 3mg di Melatonina ogni sera sembrerebbero ridursi la frequenza degli episodi, la durata e l’intensità del dolore.

Si ritiene che la Melatonina agisca sul sistema vascolare e modifichi la trasmissione del dolore e che abbassi la temperatura corporea. I pazienti con cefalea a grappolo sembrano avere la temperatura corporea superiore .

Alcune ricerche suggeriscono inoltre che i pazienti con emicrania abbiano una diminuzione della produzione di Melatonina endogena.

I trattamenti con Melatonina sembrano dare risultati molto promettenti , ma si tratta di ricerche preliminari che necessitano di maggiori approfondimenti prima di poter essere consigliati alla maggior parte dei soggetti che soffrono di cefalea.

 

Il Farfaraccio è uno dei prodotti naturali maggiormente studiato per prevenire episodi di emicranie e cefalea . Si pensa che il Farfaraccio abbia effetto antispastico  sulla muscolatura liscia e le pareti vascolari . Potrebbe anche avere effetti anti-infiammatori inibendo la sintesi  dei leucotrieni . Un estratto di rizoma di Farfaraccio standardizzato al 15% in petasina e isopetasina sembrerebbe aver ridotto la frequenza degli attacchi di circa il 48% nonché l’intensità e la durata della emicrania quando utilizzato per periodi superiori alla 16 settimane .

Per ottenere effetti benefici sono necessarie dosi di almeno 75mg due volte al giorno . A dosi più basse , 50mg due volte al giorno , non risulta efficace negli adulti. Alcuni ricercatori consigliano di prendere l’estratto per 4, 6 mesi poi si diminuisce la dose fino a quando l’incidenza della emicrania comincia ad aumentare . Non ci sono dati circa la sicurezza a lungo termine del Farfaraccio oltre le 16 settimane .E’ necessario utilizzare estratti di Farfaraccio privi di alcaloidi pirrolizidinici insaturi , poiché tali sostanze sono cancerogene e possono causare danni al fegato e ai reni.

 

L’Olio di pesce è oggetto di un certo interesse per la prevenzione dell’emicrania . I ricercatori ritengono che l’Olio di pesce possa sopprimere la sintesi di citochine infiammatorie , prostaglandine , leucotrieni e ridurre la cefalea .

 Le evidenze cliniche finora raccolte non supporterebbero l’efficacia dell’olio di pesce per la prevenzione della emicrania.

 

CONCLUSIONI

 

Emicrania e cefalea a grappolo sono spesso difficili da trattare , perché vi è un elevato grado di variabilità nella risposta individuale ai farmaci.

Una volta che i farmaci abituali hanno fallito , i medici sono costretti ad utilizzare un approccio terapeutico a tentativi , con comprensibili margini di errore fino a quando non individuano il rimedio che risulti efficace.

Alcuni prodotti naturali potrebbero offrire qualche beneficio ; laddove le terapie farmacologiche convenzionali non riescono o non siano tollerate dal paziente . Per esempio , il Magnesio per via endovenosa è un’opzione per il trattamento di attacchi acuti di emicrania e cefalea a grappolo , in particolare se i livelli di magnesio nel siero sono bassi.

Non ci sono dati sufficienti a supporto dell’utilizzo di Partenio , Farfaraccio, Riboflavina, Coenzima Q10 , e Magnesio come primo approccio terapeutico negli attacchi acuti .

 

Invece il Partenio , Farfaraccio, Riboflavina, Coenzima Q10 , e Magnesio sono promettenti per la prevenzione degli episodi di emicrania , soprattutto in pazienti che non rispondono agli approcci farmacologici convenzionali.

La Melatonina infine sembra essere molto promettente per la cefalea a grappolo e potrebbe essere presa in considerazione ….

 

 

   “QUESTE NOTE” informative” NON INTENDONO SOSTITUIRSI AL PARERE MEDICO CHE VA CONSULTATO ALL'INSORGENZA Di “ qualsiasi primo sintomo” .Precisiamo e premettiamo inoltre  che le informazioni che leggete  , pur provenienti da fonti attendibili , sono fornite unicamente a titolo indicativo e generale e non assumono in alcun modo caratteristiche di esaustività e completezza. La loro utilizzazione deve intendersi come semplice lettura , in quanto le informazioni non possono sostituirsi ad un consulto medico e/o parere tecnico specialistico. In nessun caso l’Erboristeria Barberini SRL potrà essere responsabile di conseguenze derivanti da comportamenti suggeriti  dalla lettura dell’articolo  , infine  la lettura a cura di un minore deve avvenire sotto stretta sorveglianza di un adulto.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
         
          
 
 

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