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     FITOPREPARATI IMPIEGABILI PER MIGLIORARE LA PRESTAZIONI ATLETICHE

E’ molto diffuso nella  pratica delle attività sportive , sia a livello agonistico che amatoriale , il ricorso agli integratori alimentari : questi prodotti sono utilizzati per una ampia varietà di scopi che vanno dall’aumento della massa muscolare , al miglioramento della resistenza fisica allo sforzo e ancora alla riduzione dei tempi di recupero dopo un intenso esercizio muscolare .

I cosiddetti “aiuti ergogenici” sono però molto diffusi non solo tra chi pratica sport con una certa assiduità , ma anche tra coloro che hanno cura della propria salute.

Si è stimato che nel 2005 la spesa per alimenti , bevande ed integratori alimentari destinati agli sportivi abbia raggiunto a livello mondiale la cifra di 5.4 miliardi di dollari , ed il trend si conferma in crescita .

STIMOLANTI

E’ doveroso nel presentare le sostanze stimolanti le “ performance” fisiche , affrontare il tema del doping .

Il fenomeno doping è un problema riguardante non solo l’etica sportiva , ma anche la salute pubblica .” Costituiscono doping la somministrazione o l’assunzione  di farmaci o di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e l’adozione o la sottoposizione a pratiche mediche non giustificate da condizioni patologiche e idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell’organismo al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti. “ E’ quanto cita l’art.1 della legge 14 Dicembre 2000 n: 376 che disciplina in Italia la tutela sanitaria delle attività sportive e la lotta contro il doping.

Il doping è un reato penale , punito a tre anni di reclusione , che possono diventare di più in caso insorgano danni effettivi per la salute .

Gli stimolanti sono impiegati in quanto aumentano il livello di vigilanza , riducono il senso di fatica  e possono aumentare l’agonismo e l’aggressività . Sostanze quali amfetamine , cocaina , efedrina e pseudoefredina ( droghe di cui è vietato l’uso) inducono il rilascio nell’organismo di catecolamine come la noradrenalina , aumentano i livelli di allerta e diminuiscono la sensazione di affaticamento.

La caffeina è probabilmente lo stimolante più comunemente utilizzato tra gli atleti . Una serie limitata di studi clinici dimostra che assumere 210 mg di caffeina per kg di peso corporeo può aumentare la resistenza fisica. Tuttavia , sebbene solitamente ben tollerata a dosi modeste , per dosaggi superiori a 250-300 mg al giorno , la caffeina può indurre la comparsa di significativi effetti collaterali come insonnia , nervosismo , disturbi gastrointestinali , tachicardia , tremori , diuresi, dolore toracico , aritmie, ecc.

Sono molti gli estratti vegetali naturalmente ricchi di caffeina : guaranà , estratto di tè verde , mate , noce di cola sono i costituenti di numerosi integratori alimentari.

La caffeina è inoltre uno dei principali ingredienti di molte bibite proposte sul mercato come stimolanti. Queste bevande ne possono contenere dai 50 ai 350 mg per porzione .  La caffeina è inoltre disponibile in molti integratori alimentari . Insieme alla caffeina sono spesso utilizzati altri stimolanti naturali .

 

L’arancio amaro ha largamente sostituito l’efedra , pianta il cui uso è vietato negli alimenti , nelle formulazioni  di prodotti energizzanti e stimolanti. L’arancio amaro contiene naturalmente sinefrina , composto dotato di azione simpaticomimetica, strutturalmente simile alla adrenalina. Non vi sono prove attendibili circa gli effetti del solo arancio amarosulle prestazioni sportive . Sono stati segnalati diversi casi di aritmie e disturbi cardiaci collegabili all’assunzione eccessiva di prodotti contenenti arancio amaro . Per questo motivo , gli integratori alimentari contenenti sinefrina devono obbligatoriamente riportare in etichetta avvertenze supplementari rivolte all’attenzione di soggetti sofferenti di ipertensione e cardivasculopatie .

 

AVVERTENZE :chi consuma bevande energetiche potrebbe essere esposto inavvertitamente a quantità elevate di caffeina se contemporaneamente assume integratori alimentari che la contengono anche solo in tracce . A questo punto si ricorda che la caffeina è considerata una sostanza dopante se la sua concentrazione nelle urine supera i 10 nanogrammi per millilitro .Questo limite è raggiungibile per la maggior parte delle persone assumendo circa 8 tazzine di caffè , ognuna delle quali apporta una concentrazione di caffeina di 100 mg/tazza . Questa avvertenza vale soprattutto per gli atleti.

 

STIMOLANTI LA  PRODUZIONE ORMONALE

 

Diversi prodotti cosidetti “ naturali” sono utilizzati per i loro presunti effetti favorenti l’aumento della concentrazione ematica di testosterone .

Il deidroepiandrosterone  è un ormone  prodotto dalla corticale del surrene in risposta all’ormone ipofisario ACTH e sintetizzato in piccola parte anche dai testicoli . Nel corpo umano il DHEA è convertito in androstenedione e androstenediolo , precursori immediati degli androgeni ( testosterone ) e degli estrogeni.

Nonostante la connessione metabolica al testosterone , la supplementazione con DHEA non aumenta i livelli di testosterone  negli uomini e non ci sono prove attendibili che migliori le prestazioni sportive . Alcune ricerche cliniche hanno dimostrato che la sua assunzione non aumenta la forza o la muscolatura nemmeno nei soggetti anziani.

La crisina  (5.7-diidrossiflavone) è un flavonoide naturalmente presente in alcune piante come la passiflora , il tiglio argentato e alcune specie di geranio. La molecola ha mostrato in vitro un’attività di inibitore dell’aromatasi , cioè dell’enzima responsabile della trasformazione del testosterone e del androstenedione in estrogeni, aumentando di conseguenza la concentrazione ematica di testosterone . Questi effetti non sono tuttavia dimostrati in vivo .

Gli estratti di avena sativa  sono proposti sia per incrementare le prestazioni sportive che quelle sessuali. I sostenitori dell’uso di questi prodotti affermano che gli estratti di avena favoriscono l’incremento della concentrazione di steroidi nel corpo attraverso una stimolazione della sintesi di questo composto. Non esistono tuttavia prove certe a sostegno di queste affermazioni.

Tribulus terrestris è spesso presente nelle formulazioni dei prodotti naturali proposti per migliorare le prestazioni atletiche . La ricerca su modelli animali indica che il suo principio attivo , protodioscina , stimola l’incremento dei livelli di testosterone , DHEA ed altri ormoni .- Tuttavia , lavori sperimentali sull’uomo non hanno portato agli stessi risultati . La ricerca clinica inoltre mostra che l’assunzione di Tribulus terrestris solo, o in combinazione con androstenedione , DHEA ed altri integratori , non favorisce in modo significativo l’aumento della massa muscolare né le prestazioni fisiche .

Ricordiamo che l’uso di steroidi anabolizzanti endogeni , quali androstenedione , DHEA , androstenediolo  ovviamente testosterone e di ormoni , quali l’ormone della crescita , è vietato dalla legge sia durante le gare sportive che fuori delle gare .

 

TRATTAMENTI NATURALI E COVENZIONALI COMUNEMENTE UTILIZZATI PER AUMENTARE LE PRESTAZIONI ATLETICHE

ADATTOGENI:

 

Ginseng americano ( Panax quinquefolius)

Panax ginseng ( Ginseng coreano)

Ginseng siberiano  (Eleutherococcus senticosus)

 

 

AMMINOACIDI :

 

Amminoacidi a catena ramificata ( BCAAs)

L-arginina

L-carnitina

L-glutammina

L-lisina

L-ornitina

 

ANTIOSSIDANTI :

 

Picnogenolo (Pinus pinasfer)

Selenio

Vitamina C

Vitamina E

 

STIMOLANTI :

 

Arancio amaro ( Citrus aurantium)

Caffeina

Noce di cola ( Cola acuminata)

Estratto di tè verde  ( Camelia sinensis )

Guaranà ( Paulonia cubana)

Mate ( llex paraguariensis )

 

STIMOLANTI LA PRODUZIONE ORMONALE  :

 

Crisina ( Passiflora cerulea )

DHEA( Deidroepiandrosterone)

Avena ( Avena sativa )

Tribolo  ( Tribulus terrestris )

 

PROMOTORI PER RESISTENZA –MUSCOLATURA –METABOLISMO-ENERGIA .

 

Polline

Colina

Coenzima Q10

Colostro

Creatina

D-Ribosio

Acido folico ( vitamina B9)

Ferro

Niacina  ( vitamina B3)

Fosfati

Piruvato

Bicarbonato di sodio

Vitamina B1 ( Tiamina)

Vitamina B 2 ( Riboflavina)

Vitamina B5 ( Acido Pantotenico)

Vitamina B6 ( Piridossina)

Vitamina B12 ( Cianocobalamina)

 

ADATTOGENI :

 

 

Il termine adattogeno si riferisce a prodotti in grado di aumentare la resistenza fisica e mentale dell’organismo verso stress ambientali di diversa natura , adattandolo , appunto a sollecitazioni e fatiche eccessive. Molti prodotti naturali classificati come adattogeni sono utilizzati dagli atleti per aumentare la resistenza e le prestazioni.

Sia il Ginseng americano che il Panax ginseng ( Ginseng coreano)  contengno ginsenosidi e polisaccaridi coinvolti nei numerosi effetti che si riconoscono alle due piante : effetti sugli ormoni , sulla glicemia , effetti di immuno modulazione e sulla trasmissione colinergica.

Come esattamente il ginseng possa avere effetti sugli atleti non è chiaro . Studi clinici preliminari dimostrano che l’assunzione di 1600 mg di ginseng  per quattro settimane non incrementa significativamente le prestazioni atletiche . Tuttavia si crede possa proteggere il tessuto muscolare dai danni che possono incorrere durante gli esercizi aerobici. Il ginseng Siberiano è un’altra pianta comunemente utilizzata per i suoi effetti adattogeni . Nonostante il nome , il Ginseng siberiano ( Eleutherococcus senticosus è una pianta completamente diversa dal Ginseng americano e dal Panax ginseng . L’euterococco è stato molto usato dagli atleti russi in alternativa al più costoso Panax ginseng . Gran parte degli studi su questa pianta infatti sono stati eseguiti in Russia.

Come per il ginseng americano ed il panax ginseng , anche per l’euterococco non vi sono prove scientifiche degli effetti positivi sull’incremento delle prestazioni atletiche.

 

AMINMOACIDI :

 

Allo scopo di favorire e migliorare le prestazioni fisiche viene spesso consigliata l’integrazione alimentare con una vasta gamma di aminoacidi. Alcuni studi sull’uomo dimostrano che l’assunzione di L-arginina ed L-lisina , stimola la produzione endogena dell’ormone della crescita ( hGH) , con i conseguenti effetti anabolici sul tessuto muscolare , mentre l’integrazione con l’aminoacido L-ornitina non sembra efficace in questo senso. Ciò nonostante , l’incremento di hGH che segue l’assunzione di questi aminoacidi non si riflette in un miglioramento delle prestazioni atletiche. La L-carnitina è una molecola strutturalmente simile agli aminoacidi , utilizzata negli integratori alimentari allo scopo di migliorare il metabolismo dei grassi e la produzione di energia a livello cellulare . La carnitina riveste infatti un ruolo essenziale nel trasporto degli acidi grassi  a lunga catena nei mitocondri , dove sono metabolizzati attraverso il processo della beta-ossidazione per produrre molecole di ATP ad alta energia . Perché questo avvenga , gli acidi grassi sono dapprima “ attivati” a livello di citosol attraverso il legame con una molecola di coenzima A. La molecola di acil-CoA che si forma è troppo grande perché attraversi la membrana mitocondiale  e qui interviene la carnitina . La porzione acilica del’acil-CoA è trasferita a una molecola di carnicina , formando acil-carnitina che , per il tramite di una proteina trasportatrice e due enzimi , è traghettata all’internodel mitocondrio. Qui il gruppo acilico sarà liberato a ricostruire acil-CoA , mentre una molecola di carnicina libera muoverà nella direzione opposta , cioè dal mitocondrio verso il citosol per iniziare un nuovo ciclo . Benché alcune ricerche cliniche suggeriscano che la L- carnicina possa migliorare alcuni processi aerobici , nessuna prova ne conferma gli effetti su prestazioni o resistenza atletica .La  L-glutamina pur appartenendo alla categoria degli aminoacido non essenziali ricopre un ruolo biologico di primo piano . L’uso di integratori a basedi glitammina come supporto ergogenico deriva dalla diffusa convinzione che questo aminoacido possa favorire il recupero fisico e aumentare la sintesi proteica grazie anche al suo effetto stimolatorio sulla secrezione di hGH ( ormone della crescita) . Tali ipotesi sono supportate da alcuni studi , ma ad oggi non sussistono prove certe sulle reali potenzialità ergogeniche di questo integratore .

Gli aminoacidi a catena ramificata ( BCAAs9 sono un gruppo di aminoacidi essenziali che include leucina , isoleucinae valina.  L’assunzione di queste sostanze prima degli esercizi fisici incrementa i livelli composti azotati nel siero e sembra diminuire il danno muscolare e il consumo di glicogeno durante lo sforzo fisico.Studi clinici in merito hanno prodotto risultati piuttosto divergenti. Alcune ricerche suggeriscono che questi aminoacidi possano ridurre i danni al tessuto muscolare dopo un intenso allenamento , ma la maggior parte delle ricerche dimostra che non abbiano effetti sulle prestazioni atletiche.

ANTIOSSIDANTI:

Gli antiossidanti sono spesso assunti dagli atleti durante l’allenamento nel tentativo di prevenire danni a carico delle strutture muscolari sollecitate. I composti più utilizzati sono il selenio , la vitamina C e la vitamina E.  Alcune ricerche cliniche dimostrano che l’integrazione alimentare con vitamina C possa aiutare a prevenire le infezioni respiratorie che potrebbero insorgere come conseguenza occasionale di un intenso allenamento fisico in ambiente aperto.  Ricerche sulla popolazione hanno inoltre evidenziato che una maggiore assunzione di vitamina C nella popolazione anziana è associata a un miglioramento delle prestazioni fisiche . Ciò nonostante non vi è alcuna prova che questi effetti possono essere traslati su soggetti giovani e sani.Non vi è invece alcuna prova attendibile che selenio e vitamina E abbiano qualche tipo di effetto sulle prestazioni atletiche.

Il picogenolo è un composto estratto della corteccia del pino marittimo francese . Esso contiene diversi flavonoidi e composti fenolici ad attività antiossidante . Alcuni studi preliminari evidenziano come l’assunzione quotidiana di 200mg di picogenolo per un periodo di almeno 30 giorni migliori in maniera significativa le prestazioni degli sportivi occasionali al tapis roulant . Il picogenolo è ben tollerato e in diversi studi a breve termine non si sono evidenziati effetti collaterali rilevanti. Numerose sostanze sono impiegate dagli sportivi per aumentare la forza , la resistenza , la muscolatura ed il metabolismo .

Gli integratori a base di ferro   sono comunemente utilizzati per incrementare le capacità aerobiche e le prestazioni , ma non esistono prove attendibili a supporto.

Il bicarbonato di sodio è utilizzato per migliorare la resistenza fisica sia negli esercizi aerobici che anaerobici , in quanto si ritiene rallenti la produzione di acido lattico nei muscoli a seguito dell’esercizio fisico.

La creatina è uno degli integratori più conosciuti in campo sportivo . E’ un aminoacido non proteico sintetizzato a livello renale, epatico e pancreatico e poi distribuitoai diversi tessuti tra cui quello muscolare e nervoso . Alcuni dati suggeriscono che la creatina possa aumentare le prestazioni fisiche in un limitato numero di attività sportive che richiedono sforzi intensi e di breve durata. Non è stato tuttavia dimostrato alcun effetto ergogenico del prodotto al di fuori delle condizioni sperimentali. Una volta sintetizzata la maggior parte della creatina viene metabolizzata a fosfocreatina (PCr) che rappresenta una delle principali forme di deposito energetico nell’organismo . Il gruppo fosfato può essere infatti trasferito reversibilmente dalla PCr alla molecola di ADP a ricostituire ATP. Durante un periododi intenso sforzo fisico e di intensa contrazione del muscolo scheletrico , il metabolismo energetico cambia dallo stato in cui la fosforilazione ossidativi è la principale via di produzione di ATP ad uno in cui diviene dominante la glicolisi anaerobica. Durante questa fase verrebbe prodotto molto meno ATP se non vi fosse PCr disponibile per la rigenerazione dell’ADP. La disponibilità di fosfocreatina è quindi il fattore limitante delle prestazioni muscolari durante sforzi intensi di breve durata( circa 10 secondi). L’integrazione di creatina può quindi aumentare i livelli di PCr nel muscolo scheletrico ed aumentare ipoteticamente il turnover di ATP.Alcuni studi suggeriscono che la creatina potrebbe aumentare l’attività delle cellule satelliti presenti nei tessuti muscolari , provocandone ipertrofia . Tuttavia la maggior parte delle ricerche sostiene che l’incremento muscolare sia da ricondurre in realtà ad una maggiore ritenzione idrica a livello tissutale . La creatina potrebbe anche ridurre la produzione di lattato , ma questo non è stato sufficientemente dimostrato. La ricerca clinica conferma che l’assunzione di creatina migliora le prestazioni del muscolo durante esercizi fisici ripetuti,caratterizzati da sforzi brevi ed intensi come lo sprint , l’allenamento di resistenza ed il sollevamento pesi.Per altre tipologie di attività fisica non sembra offrire altrettanti benefici..

Il dosaggio di creatina più comunemente utilizzato è di 20 grammi al giorno ( oppure 0.3 grammi per kg ) per 5 giorni , per proseguire con 2 grammi o più ( 0.03 grammi per Kg ) al giorno fino ad un massimo di un mese . Sono stati riportati casi isolati di disfunzione renale riconducibili all’assunzione di creatina ( che viene eliminata proprio attraverso questa via) . Si tratta comunque di un fenomeno raro nei soggetti sani.

Avvertenze : la creatina può causare disturbi del tratto gastrointestinale e circa il 25% delle persone che la impiegano lamentano crampi muscolari.Le persone che assumono creatina dovrebbero assumere anche una quantità adeguata di liquidi per ridurre i crampi e prevenire la disidratazione relativa allo spostamento intracellulare di liquidi.

Il polline è spesso proposto come supplemento alimentare per aumentare la forza muscolare per via della sua combinazione di proteine , vitamine , acidi grassi ed enzimi . Diverse ricerche cliniche dimostrano tuttavia che assumere polline non aumenta le prestazioni atletiche e la resistenza .

Anche la colina è spesso proposta per migliorare la resistenza fisica , ma la ricerca clinica dimostra che essa non riduce la fatica negli atleti.

Il Coenzima Q-10 è un cofattore importante in molte vie metaboliche , in particolare nella respirazione ossidativi che porta alla produzione di adenosin trifosfato ( ATP) . Si ritiene pertanto che nei soggetti con malattie mitocondriali o deficit di Coenzima Q-10 , una sua  integrazione possa migliorare il metabolismo ossidativi con un conseguente miglioramento della tolleranza all’esercizio fisico e una diminuzione della fatica . Ciò non avviene in soggetti sani.

Il Colostro vaccino è ricco di proteine , grassi , vitamine , minerali, fattori di crescita  ed immunoglobuline ed il suo uso è abbastanza diffuso tra gli atleti. Alcuni ricercatori ritengono che il consumo di colostro potrebbe stimolare lo sviluppo del muscolo scheletrico ed aumentare la forza . In virtù della presenza di immunoglobuline potrebbe migliorare anche l’immunità e la resistenza allo stress. Alcune ricerche cliniche preliminari dimostrano che assumere colostro per 8 settimane ha effetti positivi sulla potenza di picco durante gli esercizi in condizioni anaerobiche , come scatti e salto in alto .

Le vitamine del gruppo B tra cui l’acido folico ( vitamina B9) , la vitamina B1 ( tiamina) , la vitamina B2 ( riboflavina) , la vitamina  B3 ( niacina) , la vitamina B5 ( acido pantotenico ) , la vitamina B6 ( piridossina ) e la vitamina B12 ( cianocobalamina) , sono proposte per il miglioramento delle prestazioni muscolari attraverso l’aumento della capacità aerobica , dell’energia e l’aumento della crescita muscolare . Nessuna prova attendibile supporta tuttavia l’uso di queste vitamine per aumentare le prestazioni atletiche .

I fosfati sono spesso utilizzati per aumentare la forza e la resistenza muscolare , perché il gruppo fosfato è un componente chiave nei processi energetici cellulari. Tuttavia la ricerca clinica dimostra che l’assunzione di fosfati non migliora in modo significativo le prestazioni atletiche . Il piruvato

è un intermedio chiave nelle vie metaboliche coinvolte nella produzione biologica di energia . Alcuni ricercatori hanno ipotizzato potrebbe avere un ruolo nello sviluppo muscolare tuttavia, la ricerca dimostra come esso non abbia effetti sui precursori delle cellule muscolari. Vi sono risultati contrastanti circa gli effetti del piruvato sulle prestazioni atletiche e sulla composizione corporea. Studi clinici preliminari suggeriscono che l’assunzione di piruvato ad alte dosi insieme a didrossiacetone possa aumentare la resistenza negli allenamenti che interessano braccia e gambe. Altre ricerche suggeriscono che il piruvato , solo o in combinazione con creatina , non migliori le prestazioni atletiche . Per quanto riguarda gli effetti sulla composizione corporea , alcuni studi clinici suggeriscono che l’assunzione di piruvato , in sostituzione ad una porzione di carboidrati all’interno di un regime alimentare ipocalorico , sembra aiutare a perdere peso e a ridurre il grasso corporeo. Altre ricerche suggeriscono diversamente , che il piruvato non ha alcun effetto né sul peso né sulla composizione corporea.

Il D-ribosio è uno zucchero coinvolto nelle vie metaboliche che partecipano a mantenere costanti in ambiente cellulare i livelli di ATP . Dopo un esercizio fisico intenso , la concentrazione di ATP nei muscoli scende , mentre aumenta di conseguenza  quella di ADP . Gli atleti che prendono integratori a base di D-ribosio nella dose di 200mg/Kg tre volte al giorno , hanno una minore deplezione di ATP a seguito di un intenso esercizio fisico. Questo suggerisce che il ribosio nel tessuto muscolare è uno dei fattori limitanti la sintesi di ATP. Non sembra tuttavia che la riduzione di ATP nel muscolo limiti le prestazioni negli esercizi fisici intensi. Per dosaggi di D-ribosio da 625mg a 10 grammi , non si sono evidenziati miglioramenti significativi nella potenza e nella forza muscolare.

Concludendo , malgrado ancora bisogna molto approfondire la ricerca in campo clinico ecc.  ad oggi sia gli atleti professionisti che amatoriali fanno frequentemente ricorso a supplementi alimentari nel tentativo di accrescere le proprie prestazioni sportive , con buoni risultati . Sicuramente per trarre delle conclusioni definitive bisognerà attendere l'ultimazione della ricerca su tali argomentazioni , che ad oggi è di certo in fase preliminare. A voi trarre le dovute conclusioni .

 

Fonte : Natural Medicines Comprensive Database  , tali informazioni parziali di fonte sono relative alla data del febbraio 2010 .
      QUESTE NOTE” informative” NON INTENDONO SOSTITUIRSI AL PARERE MEDICO CHE VA CONSULTATO ALL'INSORGENZA Di “ qualsiasi primo sintomo” .Precisiamo e premettiamo inoltre  che le informazioni che leggete  , pur provenienti da fonti attendibili , sono fornite unicamente a titolo indicativo e generale e non assumono in alcun modo caratteristiche di esaustività e completezza. La loro utilizzazione deve intendersi come semplice lettura , in quanto le informazioni non possono sostituirsi ad un consulto medico e/o parere tecnico specialistico. In nessun caso l’Erboristeria Barberini SRL potrà essere responsabile di conseguenze derivanti da comportamenti suggeriti  dalla lettura dell’articolo  , infine  la lettura a cura di un minore deve avvenire sotto stretta sorveglianza di un adulto.

 

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