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ALLERGIE Stampa E-mail

                                                        FATTORI PREDISPONENTI

 

E’ ormai appurato che i sintomi d’allergia rappresentano solo la punta dell’iceberg  della problematica , la quale ha origini ben più profonde , radicate nel disequilibrio della bilancia immunitaria. Molti fattori , sin dalla nascita ( e ancor prima , nel grembo materno) , influenzano l’orientamento Th2 del sistema immunitario , fungendo perciò da fattori predisponesti . Altri invece , se attuati , possono agire in senso opposto , proteggendo l’organismo dalla propensione allergica . Di seguito analizziamo i principali fattori predisponesti e protettivi della patologia asmatica , allo stato attuale delle conoscenze.

 

        FUMO MATERNO IN GRAVIDANZA ED ESPOSIZIONE  AL FUMO PASSIVO.

 

Le alterazioni delle mucose respiratorie ed oculare possono essere legate a fattori che si verificano sin dalla vita intrauterina: l’esposizione al fumo è uno di questi fattori. Se la futura mamma fuma dieci sigarette al giorno , il rischio del bambino di diventare un soggetto allergico passa dal 10% ( rischio generico) al 30-35% . Responsabile di ciò è la nicotina , che interferisce con lo sviluppo mucosale del bambino determinandone l’iperreattività . Per quanto riguarda l’esposizione al fumo passivo dopo la nascita , evidenze giungono dallo studio SIDRIA-2 , ove i dati dimostrano la stretta relazione fra esposizione al fumo dei genitori e sviluppo di allergie.

 

 

                             ALLATTAMENTO DEL NEONATO E SVEZZAMENTO

 

L’allattamento al seno è un importantissimo fattore di protezione nei confronti delle allergie : l’alimentazione con il latte materno , per almeno i primi quattro mesi di vita , riduce il rischio di allergie del 30% e mostra risultati ancora migliori ( 48% ) in famiglie con storia  di malattie allergiche . L’alimentazione al seno sviluppa infatti , nell’intestino del lattante , una microflora che favorisce una immunità bilanciata, contrastando l’orientamento del sistema immunitario verso le allergie . Alla nascita il S.I.  del bambino è sbilanciato verso Th2 ( per ragioni inerenti alla tolleranza reciproca tra feto e placenta e alla protezione dal rischio aborto); la correzione di questo disequilibrio , dopo la nascita è fisiologica ed indispensabile per consentire la costituzione di un individuo sano, sia in termini di resistenza alle infezioni , sia di tolleranza allergenica . Molto importante è anche lo svezzamento poiché , se compiuto frettolosamente ( con l’inserimento precoce di latte vaccino , uova , ecc ), può reindirizzare il sistema immunitario verso Th2 , preludio di manifestazioni allergiche . Le mutate abitudini di vita occidentale  spesso non sono in linea con la costruzione di un sistema immunitario equilibrato . Il frequente ricorso all’allattamento artificiale è un aspetto di questa realtà.

 

                                                                  VACCINAZIONI

 

Da numerosi studi è emerso che i vaccini aumentano notevolmente la tendenza allergica nei bambini; i meccanismi attraverso cui ciò si realizza sono principalmente tre 1) microdanni al sistema nervoso , in particolare ai nervi che regolano le mucose nasali , oculari e bronchiali, 2) intossicazione da mercurio ed alluminio , 3) squilibrio Th1/Th2 verso la propensione Th2 . Un vaccino diminuisce l’immunità mediata dei linfociti Th1 del 50% , due vaccini del 70% , con ulteriore spostamento verso Th2. In pratica quando l’organismo , già destabilizzato verso Th2 , riceve improvvisamente , con i vaccini , il massiccio carico di materiale virale , non essendo in grado di rispondere con la componente Th1 immatura , indirizza ancor più la risposta verso Th2 . E’ inoltre poco noto che alcuni vaccini , quali l’antidifteritico , l’antitetanico  e l’antinfluenzale , fanno aumentare non solo la memoria immunitaria , con produzione IgG , ma anche le IgE.

 

                                                                      FARMACI

 

L’assunzione di antibiotici facilita l’insorgenza di allergie : il depauperamento della microflora intestinale ostacola la maturazione e l’equilibrio del sistema immunitario , aumentando la tendenza allergica del bambino. E’ quanto è emerso da numerose indagini ed è stato confermato recentemente dagli studi ISAAC “ International Study of Asthmaand Allergies in Childhood” . L’analisi di oltre 193 000 bambini , in 29 paesi , ha portato all’evidenza  , statisticament significativa  , della stretta relazione tra l’assunzione di antibiotici nel primo anno di vita e l’aumento , all’età di 6-7 anni , dell’incidenza di asma , ricongiuntivite ed eczema . Anche il paracetamolo , è stato messo in relazione con l’insorgenza di allergie . Un’indagine condotta su oltre 14 000 donne incinte ( Clinical and Experimental Allergy , gennaio 2005 ) ha evidenziato che l’esposizione prenatale a paracetamolo è collegata ad aumentato richio di allergie nei nascituri. Uno studio recente ( Lancert , settembre 2008) ha messo in luce l’uso del paracetamolo nella prima infanzia aumenta del 46% il rischio d’asma , del 48% di ricongiuntivite e del 35% di dermatite .

 

                                                             ALIMENTAZIONE

 

 

L’alimentazione è fondamentale per la costruzione ed il mantenimento dell’eubiosi intestinale , la quale a sua volta determina una immunità mucosale e sistemica bilanciata . Purtroppo il largo consumo di alimenti raffinati , conservati, inquinati ( da pesticidi , antibiotici, additivi di ogni genere ) , tipico delle abitudini alimentari odierne , determina disbiosi intestinale ed è fortemente collegato all’orientamento allergico Th2 . Negativi anche : l’abuso di carne e grassi animali , fonti di acido arachidonico ( precursore di molecole che scatenano reazioni infiammatorie ed allergiche )  e l’assunzione di alimenti allergizzanti , che innalzano l’infiammazione generale dell’organismo. In particolare , un alimento come il latte ( e i suoi derivati)  deve essere eliminato dalla dieta del soggetto allergico. Un bevitore di latte non potrà mai guarire dalle allergie poiché le proteine in esso contenute , oltre ad essere fonte di allergia o di intolleranza per moltissime persone , determinano una maggiore produzione di muco , legata al tentativo di espellere le tossine in eccesso attraverso gli emuntori , con coinvolgimento di tutte le mucose.

 

                                                  INQUINAMENTO ATMOSFERICO

 

L’ inquinamento atmosferico incide sulle mucose determinando stress ossidativi ed infiammazione ; ciò si traduce in aumento della reattività e nella concreta possibilità che le mucose nasali , oculari e bronchiali diventino ipersensibili agli allergeni. Gli inquinanti si riflettono anche sulla contaminazione chimica , fisica ed elettromagnetica degli alimenti presenti sulle nostre tavole , tra i principali responsabili del disequilibrio del nostro sistema immunitario . L’inquinamento espone inoltre il sistema di difesa ad un carico esagerato di allergeni , mettendo in continua difficoltà  le capacità emuntorie dell’organismo.

 

 

 

Concludendo è indubbio che determinati comportamenti , che coinvolgono , oltre alle abitudini alimentari , lo stile di vita in generale , incidono sulla frequenza o meno delle fasi sintomatiche allergiche contribuendo quindi alla loro comparsa o al mantenimento della fase di latenza . Di seguito quindi  i consigli dietetici e di carattere generale , sia per facilitare il compito dei rimedi naturali nel raggiungimento dei risultati , sia per ottimizzare il mantenimento :

Alimenti da evitare : latte , latticini , cibi conservati ( additivi alimentari)

 

Alimenti da consumare di rado: Cibi fermentati, vino, birra, insaccati, dadi per brodo, bevande alcoliche , carni rosse , fecola di patate , zucchero bianco.

 

Alimenti da consumare con cautela : Carni bianche , uova , cioccolato, caffè ,cereali raffinati,  frutti di mare e crostacei.

 

Alimenti di cui verificare la propria sensibilizzazione : fragole , arance , ananas , noci, nocciole, mandorle , pomodori spinaci, cavoli, legumi.

 

Assolutamente necessario evitare :  il fumo attivo  e passivo, polveri, gas, esalazioni tossiche ( es. vernici sintetiche ) , acari  della polvere , peli di animali domestici , spray deodoranti per ambienti, repentini sbalzi di temperatura , ansia, stress fisici e psichici eccessivi.

 

Attenzione ai farmaci. Evitare l’abuso ed il cattivo uso di farmaci in genere ed in particolare antibiotici , antinfiammatori non steroidei ( fans) e paracetamolo se non strettamente necessari e consigliati dal medico

 

Imparare a respirare correttamente : Quando viene  di solito chiesto di effettuare un buon respiro profondo , la maggior parte delle persone inspira attraverso la bocca oppure rumorosamente attraverso il naso , espandendo la parte superiore del torace e, in alcuni casi , tirando in dentro lo stomaco! Questo è un bel respiro grande poco salutare . In particolare , se questo modo di respirare inspirando attraverso la bocca ed espandendo il torace diventa abitudine  , può essere motivo di preoccupazione poiché la conseguenza è una costante iperventilazione . La respirazione corretta è costituita , invece , da respiri addominali attraverso il naso e la parte inferiore del torace , in cui lo stomaco si espande piano nella fase di inspirazione mentre si rilassa nell’espirazione . Il coinvolgimento del torace superiore è minimo.

 

Fonte Prodeco Pharma

 

      QUESTE NOTE” informative” NON INTENDONO SOSTITUIRSI AL PARERE MEDICO CHE VA CONSULTATO ALL'INSORGENZA Di “ qualsiasi primo sintomo” .Precisiamo e premettiamo inoltre  che le informazioni che leggete  , pur provenienti da fonti attendibili , sono fornite unicamente a titolo indicativo e generale e non assumono in alcun modo caratteristiche di esaustività e completezza. La loro utilizzazione deve intendersi come semplice lettura , in quanto le informazioni non possono sostituirsi ad un consulto medico e/o parere tecnico specialistico. In nessun caso l’Erboristeria Barberini SRL potrà essere responsabile di conseguenze derivanti da comportamenti suggeriti  dalla lettura dell’articolo  , infine  la lettura a cura di un minore deve avvenire sotto stretta sorveglianza di un adulto.
 

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